Varie

 

Tutti i sistemi informatici si possono violare e aggirare, aprirli è solo una questione di tempo. La testimonianza di quanto detto, con particolare riguardo all'innovazione scolastica del registro elettronico, può essere dedotta navigando in rete e osservando quanto è scritto

Per il primo sciopero nazionale degli insegnanti degli ultimi 21 anni, ieri e oggi sono rimaste chiuse oltre 8mila scuole in Gran Bretagna. E' questa la stima della National Union of Teachers che ha indetto lo sciopero per chiedere aumenti salariali del 4,1 per cento, e non del 2,45 come e' stato offerto, difendere le pensioni e contrastare chi intende peggiorare le condizioni di lavoro. Anche perché in Gran Bretagna, sempre secondo le denunce del sindacato, la vetustità degli edifici scolastici è piuttosto evidente. I sindacati chiedono al governo di concedere alle autorità locali i poteri speciali per far fronte all'emergenza.

L'annuncio è del ministro per gli Affari Regionali e lo Sport, Graziano Delrio, durante un question time al Senato: è nostra priorità far partire un programma nazionale di educazione motoria nelle primarie. Come far fare sport negli istituti: così si previene disagio ed emarginazione e i giovani crescono in modo sano.

di A.G.

La comunicazione è giunta agli istituti scolastici e accademici attraverso una circolare firmata in serata dal ministro Carrozza: per onorare le vittime e imporre un momento di riflessione. Le attività si fermeranno alle ore 12,00.
Venerdì 4 ottobre in tutte le scuole e università italiane si svolgerà un minuto di silenzio, alle ore 12,00, per le vittime della tragedia di Lampedusa. La comunicazione è arrivata a tutte gli istituti scolastici e accademici attraverso un circolare firmata dal ministro Maria Chiara Carrozza. Che ha sottolineato l'esigenza di un "momento di riflessione".

di Reginaldo Palermo

La Commissione Bilancio della Camera mette in dubbio la copertura finanziaria, mentre quella sulle Politiche europee esprime parere favorevole perchè il decreto prevede l'inserimento in organico di psicologi e pedagogisti (ma il testo non dice affatto questo).
Archiviata la crisi di Governo che aveva fatto temere per un blocco pressoché definitivo dei provvedimenti di legge fermi in Parlamento, si torna nuovamente a parlare del decreto legge 104 "La scuola riparte".
Ma i tempi si fanno davvero stretti perché l'iter per la conversione in legge è appena iniziato e la chiusura dovrà avvenire improrogabilmente entro il 12 novembre.

di Dino Caudullo

In ordine alla problematica questione relativa ai docenti tecnico pratici (Itp) che si trovano in esubero rispetto ai posti disponibili in organico, nel 2011 è intervenuto l'art.4 comma 81 della legge 183 prevedendo un accantonamento in loro favore di altrettanti posti di assistente tecnico
Nonostante la chiarezza della citata disposizione, e delle relative circolari applicative che specificavano che gli Itp in soprannumero avrebbero prestato servizio, sempre in qualità di docente, sui posti di At nella medesima istituzione scolastica dell'anno precedente, presso alcuni Uffici territoriali si sono riscontrati dubbi interpretativi ed altrettante errate applicazioni delle norme in materia, essendosi riscontrato che in alcuni casi il personale Itp è stato assegnato ai posti di Assistente tecnico in maniera palesemente illegittima.

Non che serva tanto di consolazione, ma a quanto si può leggere in America non se la passano molto meglio...

"A casa senza stipendio per colpa dei politici, ma noi i conti dovremo pagarli". Tuttavia soltanto poche decine sono gli impiegati statali, su 800mila senza stipendio, che protestano e senza neppure troppa convinzione
Gli "statali" americani sono andati diligentemente in ufficio per chiuderli durante le quattro ore concesse per avviare la "loro" sospensione. Poi a casa. Sui 2,9 milioni di dipendenti pubblici, 818mila secondo i calcoli più aggiornati resteranno a casa, ma un altro milione andrà al lavoro senza paga.

SE ARRIVA LA "TROIKA" PER LA SCUOLA POTREBBE ANDARE MOLTO MALE

Con la caduta del Governo, le linee di politica economica potrebbero essere dettate definitivamente dalla tecnocrazia europea. Per la scuola non sarebbe un bene.

L’allarme di vedere giungere in Italia gli ispettori del Fondo monetario internazionale, Unione europea e Bce, si fa realmente concreto, visto la strada imboccata, in queste ultime ore, da una parte della maggioranza che sostiene il governo Letta. È anche vero che bisognerà aspettare il dibattito parlamentare e l’eventuale sfiducia al governo in carica, prima di celebrare il de profundis all’esecutivo guidato da Enrico Letta.