Varie

Tabella 1 PSN

Con la pubblicazione del testo del maximendamento, presentato oggi dalla Commissione istruzione del Senato, è stata diffusa, per la prima volta, anche la suddivisione dei 48.812 posti dell'organico aggiuntivo, ripartiti per ordine e grado di istruzione per ciascuna regione e che saranno utilizzati per il raggiungimento di specifici obiettivi formativi individuati al comma 7 del maxiemendamento.
La tabella allegata riporta anche la suddivisione regione per regione di 6.446 posti destinati al potenziamento del sostegno. La ripartizione per classi di concorso avverrà in un secondo momento, ad opera dell'USR sulla base delle richieste delle scuole.
I docenti inseriti in GM e GAE saranno assunti entro il limite dei posti previsti dal piano e potranno inserire la loro candidatura tra 5 o più province a livello nazionale. Se non ci sarà disponibilità sui posti per le province indicate, non si procederà all’assunzione.
I posti sono quelli massimi previsti dal piano ma non è detto si traducano in altrettante immissioni in ruolo e ciò per via dell'impossibilità di assicurare che domanda (posti) e offerta (iscritti in Gae e GM) possano essere utilizzati per coprire tutti i posti come già spiegato in questo articolo di PSN.
Sarà necessario presentare domanda con scadenza entro 10 giorni dalla pubblicazione dello specifico avviso in gazzetta ufficiale. I docenti interessati dal piano sono

  • i docenti iscritti a pieno titolo in Graduatoria ad esaurimento
  • gli iscritti nelle Graduatorie di merito del concorso 2012

I soggetti che appartengono ad entrambe le graduatorie scelgono per quale delle due essere trattati. Avranno precedenza i docenti delle graduatorie del concorso, chi non rientrerà nelle assunzioni entro il 15 settembre 2015, sarà assunto solo con decorrenza giuridica ed economica al primo settembre 2015.

Riportiamo i commi dal 94 al 106 che hanno sostituito il precedente articolo 10 del ddl della #BuonaScuola e che regoleranno le immissioni in ruolo se dovesse essere approvato il testo appena pubblicato:

walter tocciIl senatore Walter Tocci della minoranza PD, in una nota, ripresa anche da Corradino Mineo, mette in guardia dall'informazione di "regime", invitando a non credere alle notizie tendenziose che si leggono sui principali giornali e facendo presente come i posti disponibili già ora siano circa 150 mila e che ci sarebbero le risorse finanziarie per assumere i precari anche senza l'approvazione del ddl #BuonaScuola, se solo ci fosse la volontà politica da parte del Governo.
Questa la nota: 
Uno, nessuno e centomila, di Walter Tocci
Non credete alle notizie tendenziose che si leggono sui principali giornali.  A pochi giorni dal confronto decisivo in Senato è necessario ristabilire la verità sul disegno di legge per la scuola. Le principali mistificazioni sono cinque.

 

1. Assunzioni –

E’ l’argomento più devastato dalla disinformazione. Intanto i posti disponibili non sono 100 mila ma circa 150 mila, come d’altronde ammise lo stesso governo nel documento iniziale della buona scuola. Ci sarebbero quindi la capienza e i soldi per assorbire già quest’anno quasi tutte le graduatorie a esaurimento, gli idonei e una parte degli abilitati, completando poi l’operazione con il piano poliennale.

Si poteva dare una risposta ai precari prima della “buona scuola”, come si fece guarda caso nei confronti degli imprenditori con il decreto Poletti approvato prima del Jobs Act.  

buona scuolaCome annunciato, è stato depositato in commissione istruzione del Senato un testo di sintesi, che avrà la forma di un maxi emendamento, formulato dai relatori Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Api) che dovrebbe accogliere modifiche al ddl sulla suola anche dei gruppi parlamentari di opposizione. Il testo è scaricabile da qui 

"Stamattina - ha affermato il ministro Giannini al termine della seduta della Commissione Istruzione del Senato - i relatori hanno presentato un emendamento sostitutivo del ddl di legge che tiene conto molto efficacemente di alcune richieste, quelle fondamentali, che erano state frutto del dibattito in Settima commissione". 
La fiducia? "Non era questo il luogo per decidere. C'è una capigruppo che deciderà i tempi del percorso parlamentare", ha detto il ministro.

Renzi ieri aveva affermato che senza la riforma della scuola non ci sarebbero state le centomila nuove assunzioni, minacciando immissioni solo sul turn over con 20-25 mila assunzioni, che invece anche senza ddl, dovrebbero però avvenire almeno su tutti i posti vacanti e disponibili come disposto dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea. Posti disponibili in organico di diritto che ad oggi sono oltre 46 mila a cui vanno aggiunti altri 8.895 posti sul sostegno secondo quanto previsto per la terza tranche del decreto Carrozza. E ciò senza considerare che i contratti a tempo determinato stipulati già ora ogni anno sono quasi 130 mila comprendendo anche i posti su organico di fatto al 30 giugno.

 relazioni sindacali

Dopo i comunicati dei giorni scorsi, i sindacati chiedono una nuova convocazione, alla notizia di una possibile fiducia al provvedimento di riforma della #BuonaScuola.

 

Signor Presidente,

l’iter parlamentare del DDL Buona Scuola è caratterizzato da incertezze e criticità rispetto all’obiettivo più volte dichiarato dal Governo. L’impegno, assunto dal Governo il 12 maggio scorso, di avviare un confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali per modificare i punti critici del testo di legge, ad oggi, non ha trovato riscontro. Le chiediamo, quindi, alla vigilia della ripresa della discussione parlamentare, una convocazione in tempi rapidissimi e l’apertura di un confronto vero con le OO.SS. Confidando nella Sua attenzione, porgiamo distinti saluti

Renzi stop ddlSlittano i tempi di discussione del ddl sulla #BuonaScuola dopo le parole di Renzi pronunciate a porta a Porta in cui il premier si rimangia la promessa di assunzioni utilizzandole come ricatto per l'approvazione della contestata riforma. Oggi la maggioranza ha preso ulteriore tempo in commissione Istruzione al Senato chiedendo di rinviare l'esame del provvedimento a martedì della prossima settimana tramite i relatori, Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Ap).

La motivazione sarebbe avere più tempo per sfrondare gli emendamenti dei gruppi stessi di maggioranza mentre le opposizioni hanno ribadito che non ritireranno gli emendamenti presentati dando la loro disponibilità a rispettare il calendario dei lavori deciso in precedenza: quindi lavorare questa sera in notturna, domani e venerdì tutto il giorno. A decidere sarà il presidente della commissione, Andrea Marcuci (Pd), che in serata comunicherà il nuovo calendario

Intanto dure reazioni delle opposizioni sullo slittamento delle assunzioni.
Sinistra Ecologia Libertà con il suo coordinatore nazionale Nicola Fratoianni ricorda a Renzi di avere avanzato “decine di volte lo stralcio della parte relativa alla stabilizzazione dei docenti precari, dicendo che avremmo votato anche noi subito un decreto per la loro assunzione”. E chiede al presidente del Consiglio di “non prendere in giro gli insegnanti e gli italiani abusando della Tv” e di non provare “neanche a buttare la responsabilità dell’incapacità del governo sulle opposizioni e sul Parlamento“.

M5SIn un duro comunicato i parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Cultura di Camera e Senato accusano Renzi "Nel salotto televisivo di Porta a Porta Matteo Renzi ha gettato la maschera e ha svelato il suo ignobile piano sulla scuola: usare lo specchietto delle assunzioni per prendere il voto dei docenti precari in vista delle elezioni e ricattare il Parlamento spingendolo ad approvare la riforma così come voleva lui; poi ad urne chiuse, mandare all'aria il piano di assunzioni e scaricare la responsabilità sulle opposizioni. Un comportamento miserevole, degno non di un Presidente del Consiglio, ma di un giocatore d'azzardo senza scrupoli che scommette sulla pelle dei più deboli e che di precari, studenti, insegnanti, della scuola tutta se ne infischia altamente". 

"Renzi - continuano - dice che le assunzioni salteranno per colpa delle opposizioni e dei loro emendamenti, ma questa è menzogna, è solo la disperazione di un premier che all'indomani della batosta elettorale rovescia il tavolo perchè sa di non avere la forza politica per far approvare il provvedimento. Le opposizioni, responsabilmente, da mesi stanno indicando a Renzi la strada alternativa e il M5S è stato il primo a chiedere di stralciare dalla riforma la parte sul reclutamento e di approvarla velocemente per arrivare a settembre con i precari in cattedra. Se Renzi avesse voluto, poteva farlo già a marzo e se volesse, potrebbe farlo anche oggi stesso. La verità è che non vuole e di questo si assumerà lui, e lui soltanto, la responsabilità e ne risponderà non solo davanti al mondo della scuola, ma davanti al Paese tutto".

renzi porta a portaI nodi vengono al pettine dopo mesi e mesi di annunci e proclami sulla #BuonaScuola con la promessa di assumere 150 mila precari, quando nel settembre 2014 presentò il famoso opuscoletto accompagnato dalle slide tanto care a Renzi. Dovevano essere 150 mila assunzioni, poi a marzo 100 mila ma adesso il governo fa marcia indietro sull'assunzione dei precari.
E ciò nonostante i soldi ci siano per le assunzioni visto che furono stanziati nella legge di stabilità 2014 approvata a fine dicembre 2014 e da tanti sbandierata come prova certa delle future assunzioni. Nel testo sono infatti stati stanziati i fondi, scritto nero su bianco: "... nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è istituito un fondo denominato «Fondo "La buona scuola"», con la dotazione di 1.000 milioni di euro per l'anno 2015 e di 3.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016. Il Fondo [...] è finalizzato [...] con prioritario riferimento alla realizzazione di un piano straordinario di assunzioni ...".

Ma a distanza di quasi sei mesi, Renzi, ospite a Porta a Porta, fa un annuncio che mostra tutti i limiti del suo mandato e della capacità di affrontare i problemi reali del precariato, impantanato in una riforma contestata da gran parte del mondo della scuola e dagli stessi precari.
Il premier Renzi con le sue parole mostra la volontà di aggirare i problemi e smarcarsi da quella promessa fatta a suo tempo e che, come più volte scritto su PSN, non sarebbe stato capace di mantenere, in primis, per evidenti limiti legati allo stesso meccanismo con cui si è definito il piano di assunzioni. 

utilizzazioni ass provvisorieIl personale della scuola ha la possibilità di partecipare alla “mobilità annuale”, cioè di poter prestare servizio, per un anno, in una scuola diversa da quella in cui si è titolari, nella stessa o di altra provincia, senza modificare la propria sede di titolarità. Due gli istituti possibili per la mobilità annuale: l’utilizzazione e l’assegnazione provvisoria.