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Foto-CURIAE' ancora incerto e tortuoso il percorso che attende i precari nonostante la sentenza della Corte di Giustizia del 26 novembre, salutata da numerose sigle sindacali come una grande vittoria e che potrebbe lasciare nello sconforto migliaia di precari invitati a ricorrere anche spinti da una certa stampa specialistica che preannunciava da tempo l'Europa come la carta vincente per ottenere finalmente la stabilizzazione.
Sulla questione della reiterazione dei contratti a termine nella scuola, interviene anche Italia Oggi, confermando le indicazioni di PSN sull'esclusione dei contratti al 30 giugno e facendo presente che la vicenda è ben lontana dall'essere risolta. In due differenti articoli, il quotidiano rappresenta che a seguito della sentenza UE, la Corte Costituzionale dovrà ora pronunciarsi a breve su una questione di legittimità costituzionale delle disposizioni che consentono all’amministrazione scolastica di conferire supplenze annuali, reiterandole senza limiti di tempo, nelle in attesa dell’espletamento dei concorsi.

Corte giustizia europeaSulla sentenza della Corte UE è intervenuto anche l'ispettore del Miur, dott. Bruschi in una intervista in cui evidenzia come la sentenza escluda il diritto alla stabilizzazione ma dando una interpretazione ancora più restrittiva circa la possibilità di ottenere un risarcimento economico nei soli casi di reiterazione di tre contratti al 31 agosto ma su posto occupato nella stessa scuola restringendo quindi sensibilmente la platea degli aventi diritto. Il passaggio della sentenza a cui fa riferimento l'ispettore Bruschi per giustificare la sua lettura del dispositivo è riferito alle conclusioni in cui è scritto "MEDESIMO posto vacante e disponibile" intendendo per MEDESIMO posto la stessa istituzione scolastica visto che diversamente sarebbe stato scritto per la "stessa tipologia di posto vacante e disponibile". 
Di seguito riportiamo il testo dell'intervista concessa dal Dott. Bruschi

Esame di statoSembra una storia infinita quella che sta interessando le modalità di svolgimento degli Esami di Stato II grado. Al vento le parole del  premier  Renzi che aveva assicurato che "per gli studenti di quest'anno vale esattamente come nel passato", e che "la decisione se introdurre la commissione esterna non verrà presa sulla base di valutazioni economiche ma in base a quello che riterremo più efficiente".

giannini

Arriva anche la doccia fredda da parte del Ministro Giannini in merito alla sentenza della della Corte di Giustizia Europea che impone l'assunzione dei precari, in sostanza non cambia"assolutamente nulla"

Foto-CURIALa sentenza, come purtroppo previsto da PSN, esclude i docenti che abbiano maturato i 36 mesi su organico di fatto ossia con contratti al 30 giugno. Nessun diritto a stabilizzazione anche per precari abilitati con TFA o PAS, per loro in caso di requisiti solo risarcimento economico

A poche ore dal pronunciamento della Corte Europea, PSN chiarise ulteriormente gli effetti della sentenza sul futuro dei precari della scuola. Complice una informazione trionfalistica che riporta numeri spropositati (si legge di 250-300 mila soggetti interessati), tanti danno per certo che la sentenza appena emessa metterà fine al precariato dei docenti italiani abituati da sempre a proclami di sindacati e legali che ne preannunciavano l'arrivo come la panacea di tutti i mali. Molti docenti ci scrivono in redazione su quali saranno gli effetti della sentenza, chiedendo inoltre se si estenderanno a tutti i docenti in possesso di almeno 36 mesi di servizio indistintamente se siano o meno abilitati e/o presenti in Graduatoria ad esaurimento e se sarà necessario ricorrere ulteriormente per ottenere la stabilizzazione come in modo martellante sono tornate a consigliare ultimamente alcune sigle sindacali. PSN, in maniera disincantata, chiarisce, sentenza alla mano, gli scenari futuri al provvedimento della Corte Europea di Giustizia.

dirittoCome già chiarito in questo articolo il requisito per poter invocare la violazione della direttiva comunitaria 1999/70/CE per i docenti precari è l'aver stipulato almeno 36 mesi su contratto su posto vacante in organico di diritto al 31 agosto. 
La sentenza appena emessa ha inoltre sottolineato, come pure sempre sostenuto ed evidenziato da PSN, che non vi può essere alcun automatismo nelle immissioni dei docenti precari. Trattandosi infatti di un rinvio pregiudiziale, e cioè di quel meccanismo che consente ai giudici degli Stati membri di interpellare la Corte in merito all'interpretazione del diritto dell'Unione, la Corte non risolve la controversia nazionale. Va infatti valutato caso per caso dal giudice Nazionale decidendo per ciascuna causa conformemente alla decisione della Corte europea. Ma la stabilizzazione del docente precaria non è scontata e non è dovuta se si stabilisce che i requisiti posseduti dal ricorrente non siano quelli previsti dalla sentenza, ovvero tre anni di contratto su posto vacante e disponibile cioè su organico di diritto al 31 agosto
Ma quanti sono i precari che possono vantare i requisiti richiesti dalla setnenza europea. Sindacati e siti specialistici hanno sparato cifre spropositate tra i 250 e 300 mila allargando la platea anche ai docenti in graduatoria di istituto. Va fatta quindi chiarezza sui contesti che riguardano i precari che possono invocare in qualche modo la sentenza emessa, anche perché alcuni aspetti saranno comunque demandati all'interpretazione del giudice del lavoro e potrebbero avere valutazioni differenti da caso a caso.

Aggiornato con in esclusiva anche il Testo integrale della Sentenza appena emessa dalla Corte di Giustizia Europea.

Pubblichiamo in esclusiva il comunicato stampa appena emesso dalla Corte di Giustizia Europea sulla vicenda riguardante la reiterazione dei contratti a tempo determinato per il personale precario della scuola. 

Di seguito la conclusione della sentenza riportata nel Comunicato Stampa appena emesso:

l 354 CORTESale l'attesa per il giorno della verità, il 26 novembre quando alle 9,30 a Lussemburgo la Corte di Giustizia Europea leggerà la sentenza che tantissimi docenti precari stanno aspettando da tempo con ansia. Complice una informazione specialistica trionfalistica, tutti danno per scontato una sentenza storica che metterebbe fine al precariato dei docenti italiani. Molti docenti ci scrivono in redazione su quali saranno gli effetti della sentenza nel momento che sarà resa nota, chiedendo inoltre se si estenderanno a tutti i docenti in possesso di almeno 36 mesi di servizio indistintamente se siano o meno abilitati e/o presenti in Graduatoria ad esaurimento e se sarà necessario ricorrere ulteriormente per ottenere la stabilizzazione come in modo martellante sono tornate a consigliare ultimamente alcune sigle sindacali. PSN come nel suo stile, in maniera disincantata, torna a fare chiarezza sugli scenari futuri alla sentenza della Corte Europea di Giustizia, tanto osannata e attesa, anche alla luce dei nuovi orientamenti in tema di lavoro dettati dal Jobs Act voluto dal governo Renzi.