Stampa
Categoria: Formazione, TFA e PAS
Visite: 19247

neoimmessiIl Ministero ha appena pubblicato la nota prot. n. 30345 del 4-10-2021 che riporta indicazioni fondamentali per l'espletamento delle attività riservata ai docenti immessi in ruolo per l’a.s. 2021-22 tenuti al periodo di prova e formazione. La nota, oltre a chiarire il personale interessato da tale impegno riporta anche il dettaglio del percorso di formazione e prova che dovrà essere avviato tempestivamente secondo un modello formativo ormai consolidato e ben strutturato nelle sue diverse fasi. Di seguito riportiamo il contenuto della nota di ciascuna fase per un impegno orario di 50 ore di formazione consistente laboratori formativi/visite a scuole innovative per un totale di 12 ore, una fase di peer to peer di 12 ore, formazione on line 20 ore su piattaforma INDIRE ed incontri propedeutici e di restituzione finale per 6 ore. Ma qual è il personale docente tenuto al periodo di prova e di formazione ?
Secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 1 del DM 850/2015, sono tenuti al periodo di formazione e prova tutti i docenti:

 

I docenti, assunti con contratto a tempo determinato nell’a.s. 2018/2019 da DDG 85/2018 e per i quali sia stato prorogato il periodo di prova o in caso di valutazione negativa, dovranno svolgere o ripetere il periodo di formazione e prova secondo quanto previsto dalla nota AOODGPER prot. n. 41693 del 21/09/2018 - percorso annuale FIT.

Il superamento del periodo di formazione e prova, inoltre, è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno centottanta giorni nel corso dell'anno scolastico, di cui almeno centoventi per le attività didattiche. Fermo restando l'obbligo delle 50 ore di formazione previste, i centottanta giorni di servizio e i centoventi giorni di attività didattica sono proporzionalmente ridotti per i docenti neoassunti in servizio con prestazione o orario inferiore su cattedra o su posto, in coerenza con quanto già comunicato con la nota 36167 del 2015.

Come riportato nella Circolare del Ministero dell'Istruzione n. 1585/2020, per il periodo di permanenza delle disposizioni connesse alle misure di contenimento dell’emergenza pandemica, si evidenzia che per il personale docente ed educativo utilizzato in altri compiti o temporaneamente inidoneo allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, per cause connesse alle ipotesi previste nella citata circolare, è disposto il rinvio del periodo di prova, laddove l'eventuale rientro nelle specifiche mansioni non consenta di svolgere i 120 giorni di attività didattica previsti.

Infine, si ricorda che non devono svolgere il periodo di prova i docenti:

Il modello di formazione per l’a.s. 2021-22

A partire dal 2015-16 il modello di formazione per i docenti neoassunti ha subito un profondo cambiamento, in relazione a quanto previsto dal D.M. 850/2015. Il percorso è articolato nelle sue diverse fasi di incontri iniziali e finali, laboratori formativi, osservazione reciproca dell’attività didattica (peer to peer), attività sulla piattaforma on line. Determinante ai fini dell’anno di formazione e prova è il ruolo del docente tutor che affianca il docente neoassunto nel percorso del primo anno con compiti di supervisione professionale. Significative, inoltre, appaiono le attività che i neoassunti devono compiere sulla piattaforma INDIRE, come l’elaborazione di un proprio bilancio di competenze e la documentazione e riflessione sull’attività didattica che confluiscono nel portfolio professionale finale.

Queste motivazioni hanno suggerito di confermare anche per l’anno scolastico 2021-2022 le caratteristiche salienti del modello formativo, con alcune puntualizzazioni che possono ulteriormente qualificare l’esperienza formativa dei docenti neoassunti e facilitare l’azione organizzativa dell’amministrazione e delle scuole.

Viene confermata la durata del percorso, quantificato in 50 ore di impegno complessivo, considerando le attività formative sincrone (valorizzando una didattica di tipo laboratoriale), l’osservazione reciproca dell’attività didattica (da strutturare anche mediante apposita strumentazione operativa) e la rielaborazione professionale mediante gli strumenti presenti che saranno forniti da INDIRE nell’ambiente online.

Viene ripristinata la possibilità del visiting a scuole innovative che, laddove sperimentata, ha fornito risultati positivi e che prevede tuttavia la partecipazione di un contingente ridotto di docenti (su domanda) a scuole caratterizzate da un contesto professionale innovativo. Questa limitazione appare opportuna per mantenere il carattere sperimentale che caratterizza questa metodologia formativa e per acquisire ulteriori elementi di valutazione anche in considerazione di una eventuale estensione ai docenti di ruolo già in servizio.

Infine, per l’organizzazione dei laboratori formativi vengono suggeriti alcuni temi prioritari, di seguito indicati, salvaguardando comunque la flessibilità delle metodologie e dei tempi. Per comodità di lettura si riporta di seguito la ripartizione del monte ore complessivo per le attività di formazione, secondo quanto stabilito dal DM 850/2015.

INCONTRI PROPEDEUTICI E DI RESTITUZIONE FINALE

6 ORE COMPLESSIVE

LABORATORI FORMATIVI/VISITE A SCUOLE INNOVATIVE

12 ORE

PEER TO PEER

12 ORE

FORMAZIONE ON LINE

20 ORE

 
Conferma del percorso formativo per i docenti neoassunti

a) Incontri iniziali e di restituzione finale

È opportuno che gli incontri iniziali di carattere informativo e di stimolo culturale per i docenti neoassunti siano calendarizzati in ogni ambito territoriale a partire dal mese di ottobre 2021, anche prevedendo incontri specifici per gruppi differenziati. Durante questi incontri verranno fornite indicazioni sulle diverse fasi del percorso di formazione e saranno illustrati i materiali di supporto per la successiva gestione delle attività. Le informazioni dovranno aiutare i docenti a meglio inserirsi nelle dinamiche della vita professionale, pure con indicazioni di carattere operativo (ad esempio, l’utilità di accedere ai benefici del sistema previdenziale Espero). Sarebbe utile affiancare alle informazioni tecniche comunicazioni di sicuro valore culturale. Gli incontri potranno essere organizzati a diversa scala territoriale, secondo la programmazione stabilita dagli USR o dagli Uffici territoriali, d’intesa con le scuole polo (v. oltre).

Per quanto riguarda invece gli incontri di restituzione finale, si suggerisce di organizzare eventi di carattere professionale anche attraverso il coinvolgimento e le testimonianze dei diretti protagonisti degli eventi formativi (es. docenti partecipanti al visiting o a laboratori particolarmente coinvolgenti, tutor, dirigenti scolastici), oltre che esperti di sviluppo professionale e comunità professionale. Dovranno comunque essere adottate formule organizzative flessibili, in presenza, per evitare generiche e improduttive assemblee plenarie.

Il tempo da dedicare agli incontri iniziali e finali è pari a 6 ore complessive.

b) Laboratori formativi

La struttura dei laboratori formativi in presenza o online (incontri a piccoli gruppi, con la guida operativa di un tutor-formatore) implica complessivamente la fruizione di 12 ore di formazione. Sulla base dei contenuti offerti, del livello di approfondimento, della dimensione operativa, potranno essere adottate soluzioni differenziate, con durata variabile dei moduli (di 3 ore, di 6 ore o più). Per gli argomenti da affrontare si rimanda alle tematiche previste dall’art. 8 del D.M. 850/2015.

Durante questo anno scolastico appare comunque prioritario dedicare una specifica attenzione ai seguenti temi:

Al fine di ampliare l’esperienza formativa collegabile ai laboratori, ulteriori materiali riferibili alle sopra citate priorità saranno resi disponibili durante l’anno attraverso l’ambiente online della Biblioteca dell’Innovazione di Indire, al fine di supportare la progettazione e la documentazione di attività didattiche collegate ai temi dei laboratori.

Peraltro, pare opportuno portare a conoscenza delle SS.LL. una serie di iniziative nazionali promosse dal Ministero dell’Istruzione (anche in collaborazione con altri Enti pubblici e di formazione, che possono fornire un giusto supporto nelle attività di formazione dei docenti neoassunti) tra le quali si citano:

Le scuole polo per la formazione, cui verranno assegnati i fondi per la formazione, potranno delegare l’organizzazione dei laboratori ad altre scuole dell’ambito che hanno una esperienza consolidata nel percorso di formazione neoassunti o particolarmente esperte nella formazione su determinate tematiche (es. competenze digitali, inclusione, sostenibilità, etc.) fermo restando che le attività di rendicontazione dovranno essere comunque sempre effettuate dalla scuola polo.

c) Visite a scuole innovative

A domanda degli interessati, e per un massimo di 3.000 docenti (distribuiti in base alla tabella in allegato A) saranno programmate, a cura degli USR, visite in presenza di singoli docenti neoassunti o di piccoli gruppi, a scuole accoglienti che si caratterizzano per una consolidata vocazione all’innovazione organizzativa e didattica finalizzata a favorire il confronto, il dialogo e il reciproco arricchimento. Le visite, per il loro carattere esperienziale di immersione nel quotidiano di scuole che praticano l’innovazione nelle sue diverse forme, dovranno essere capaci di suscitare motivazione, interesse, desiderio di impegnarsi in azioni di ricerca e di miglioramento.

Per la scelta delle scuole da visitare, si potrà fare riferimento a scuole con progetti innovativi riconosciuti o comunque verificati dagli USR (ad esempio scuole aderenti a Reti di innovazione) al fine di far conoscere ai neoassunti contesti di applicazioni concrete di nuove metodologie didattiche, di innovazioni tecnologiche, di applicazione della didattica digitale integrata, di efficace contrasto alla dispersione scolastica. Determinante è la disponibilità della scuola prescelta nel mettere a disposizione durante la visita figure in grado di garantire una accoglienza qualificata. Per l’individuazione dei docenti neoassunti partecipanti dovranno essere preventivamente resi pubblici i criteri adottati per l’iscrizione.

Questa attività potrà avere la durata massima di due giornate di “full immersion” nelle scuole accoglienti, ed è considerata sostitutiva (in parte o in toto) del monte-ore dedicato ai laboratori formativi pari a massimo 6 ore per ognuna delle due giornate.  

Laddove per esigenze connesse alle disposizioni attuali e future in merito alla prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 non sia possibile organizzare l’attività in presenza, l’attività di visiting non sarà realizzata.

d) Attività di peer to peer, tutoraggio e ruolo dei tutor e dei dirigenti scolastici

Per ciò che concerne l’osservazione in classe rimane confermato quanto previsto dall’art. 9 del  D.M. 850/2015. L’attività da svolgere a scuola è pari a 12 ore.

In questo quadro, va valorizzata la figura del tutor accogliente che assicura il collegamento con il lavoro didattico sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neoassunti, specie di coloro che si affacciano per la prima volta all’insegnamento. Il profilo del tutor si ispira alle caratteristiche del tutor accogliente degli studenti universitari impegnati nei tirocini formativi attivi (cfr. DM 249/2010); la sua individuazione spetta al dirigente scolastico attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei docenti.

Ad ogni docente in periodo di prova viene affiancato un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso. In ogni modo il rapporto non potrà superare la quota di tre docenti affidati al medesimo tutor.

Al fine di riconoscere l’impegno del tutor durante l’anno di prova e di formazione, le attività svolte (progettazione, confronto, documentazione) potranno essere attestate e riconosciute dal dirigente scolastico come iniziative di formazione previste dall’art. 1 comma 124 della L.107/2015. Inoltre, apposite iniziative di formazione per i docenti tutor saranno organizzate dagli USR utilizzando quota-parte dei finanziamenti per attività regionali. Le iniziative, che potranno avvalersi della collaborazione di strutture universitarie o enti accreditati, metteranno al centro la sperimentazione di strumenti operativi e di metodologie di supervisione professionale (criteri di osservazione reciproca in classe, peer review, documentazione didattica, coaching, ecc.).

I Dirigenti scolastici procederanno all’individuazione tempestiva dei tutor per i docenti in anno di formazione, prospettando loro gli impegni previsti (per cui si rimanda a quanto previsto nel DM 850/2015), tenendo conto degli impegni formativi complessivi per il personale. Anche per i docenti che devono ripetere un nuovo periodo di prova e formazione va prevista la nomina di un docente tutor, possibilmente diverso da quello che lo ha accompagnato nel primo anno di servizio.

Si segnala il compito educativo e di orientamento, oltre che di garanzia giuridica, affidato al dirigente scolastico, in quanto la norma gli assegna la funzione di apprezzamento e validazione della professionalità dei docenti che aspirano alla conferma in ruolo. A tal fine si riconferma il ruolo significativo e l’impegno attivo del dirigente scolastico nel proporre le attività formative ai docenti neoassunti, in riferimento alla stipula del patto formativo professionale (punto di incontro fra le esigenze delle nuove professionalità in ingresso e il piano per la formazione docenti a livello di istituto) nonché nell’osservazione e nella visita alle classi in cui i docenti neoassunti prestano servizio. Analogamente si raccomanda un contatto frequente tra dirigente scolastico e tutor.

Nei casi in cui non fosse possibile individuare un tutor appartenente alla classe di concorso specifica del docente neoassunto, si potrà procedere all’individuazione di una figura appartenente a classi di concorso affini o per settore disciplinare.

e) Formazione on line sulla piattaforma INDIRE

L’apertura dell’ambiente online, predisposto da INDIRE, avverrà entro il mese di ottobre 2021, al fine di garantire una più ampia disponibilità della piattaforma ai docenti neoassunti. Le attività online vedranno alcune variazioni e semplificazioni di carattere editoriale, per assicurare il migliore collegamento tra le varie sequenze di attività che confluiscono nel portfolio professionale finale e le attività sincrone in presenza e online (incontri iniziali e finali, laboratori, attività peer to peer). Viene confermato l'ambiente online pubblico in supporto ai diversi soggetti impegnati nella formazione, in modo da assicurare un’interazione tra i partecipanti alla formazione e le strutture responsabili dell’organizzazione.

Si conferma il significato delle attività online (che corrisponde forfettariamente a 20 ore di impegno), non come attività fine a se stessa ma come strettamente connessa con le parti in presenza, per consentire di documentare il percorso, riflettere sulle competenze acquisite, dare un “senso” coerente al percorso complessivo. Si conferma, infine, che la presentazione del portfolio professionale al Comitato di valutazione sostituisce la elaborazione di ogni altra relazione.

L’organizzazione delle attività e le risorse finanziarie disponibili

Al fine di garantire una maggiore efficacia nell’attuazione delle iniziative territoriali si suggerisce di utilizzare, per le azioni di coordinamento, lo staff regionale per la formazione già operante presso ogni Ufficio scolastico regionale.

Le iniziative si programmano e si realizzano, di norma, a livello territoriale, e sono affidate in gestione alle 18 scuole polo per la formazione, nell’ambito del 40% dei fondi disponibili, come da ipotesi di contratto integrativo nazionale formazione del 19/11/2019, a valere sulle risorse finanziarie per l’anno 2021 e per l’anno 2022.