Assolutismo in Russia e Prussia

1) Dei vari Stati che applicarono il modello assolutistico francese va ricordata anzitutto la Russia, derivata dall'antico principato di Moscovia, in cui si erano mescolati apporti slavi e vichinghi, e il cui sovrano Ivan III il Grande, alla fine del '400, avendo sposato Zoe, l'erede al trono dell'Impero Romano d'Oriente abbattuto dai Turchi nel 1453, si era fregiato del titolo di zar (imperatore), ed aveva reso indipendente dai Tartari, dopo averlo notevolmente esteso, il proprio "impero", che però restò a lungo completamente isolato "rispetto al resto d'Europa, con la quale aveva saltuari rapporti commerciali e poche o nulle relazioni di tipo culturale".

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2) Nella metà del secolo successivo (il XVI) il paese aveva subito, con Ivan IV il Terribile – primo ad essere insignito ufficialmente, dal capo della Chiesa ortodossa, del suddetto titolo –, un formidabile processo di centralizzazione, con la repressione violenta di quella parte dell'aristocrazia (i boiari) che non si era lasciata convincere ad accettarlo in cambio dell'autorizzazione ad inasprire i gravami feudali sulle masse contadine, spaventosamente "arretrate"; agli inizi del '600, dopo un periodo di anarchia feudale, l'appena insediata dinastia Romanov – che sarebbe restata sul trono fino al rivoluzione comunista del 1917 – restaurò l'autorità dello Stato centrale e proseguì l'espansione in maniera pacifica verso oriente (Siberia) e militare verso occidente, sottraendo alcuni territori alla Polonia, ormai in declino.

 

3) Il processo di affermazione dello Stato assoluto avrebbe avuto un notevole impulso, a partire dal 1682, con il giovane zar Pietro il Grande che, cresciuto a contatto con la comunità multietnica degli specialisti europei risiedenti a Mosca, era ben consapevole "delle carenze tecniche dell'esercito russo e, soprattutto, della necessità di provvedere alla costruzione di una flotta da guerra"; di qui il fortissimo interesse per le tecniche produttive, politiche e militari dell'occidente europeo, la cui conoscenza perfezionò in una serie di viaggi in Prussia, Inghilterra ed Olanda, nei cui cantieri navali lavorò in incognito.

 

4) Al suo ritorno, determinato dalla necessità di reprimere una rivolta della guardia imperiale, gli strelizy, s'impegnò nel tentativo di modernizzare – e dunque di occidentalizzare – il proprio arretratissimo paese, perseguendolo nel solco della tradizionale autocrazia zarista: il che significa che, in assenza di una forte borghesia imprenditoriale su cui fondare la costituzione dello Stato (com'era stato in Olanda, Inghilterra e Francia), la centralizzazione di quello e lo sviluppo economico dovettero essere imposti dall'alto e quasi da zero…

 

Per la lezione completa in PDF: L'assolutismo in Russia e Prussia

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