Magna Charta Regni Iberici Bolla doro

1) L'esito della battaglia di Bouvines, che avrebbe determinato la quasi definitiva affermazione della monarchia assoluta in Francia, sarebbe stato fatale per quella d'Inghilterra, dove la nobiltà baronale, che, guidata dall'arcivescovo di Canterbury, già le si opponeva da anni, approfittò della debolezza dello sconfitto (e reclamante altro denaro per proseguire la guerra con la Francia) Giovanni Senzaterra per mettere definitivamente fine all'assolutismo con l'imposizione, nel 1215, della Magna Charta Libertatum.

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6) Per quanto riguarda la penisola iberica, gioverà anzitutto ricordare che, dopo la sua occupazione da parte dei barbari Vandali prima ed il regno "romano-barbarico" dei Visigoti poi, essa era stata conquistata nell'VIII secolo dai musulmani, fondatori del "califfato di Cordova che, retto dalla dinastia degli Omaiadi, aveva assicurato per quasi trecento anni la civile convivenza tra Arabi e cristiani. Nel 1031 entrò in crisi. Esplose la guerra fra gli emiri e il califfato scomparve. […] [Ciò] fece uscire dall'ombra i piccoli Stati cristiani indipendenti che erano rimasti arroccati nelle vallate montane: il regno di Navarra, a cavallo dei Pirenei, il regno delle Asturie, nel massiccio dei Cantabrici. […] La lotta per la Reconquista si frazionò in una serie di scontri diffusi e discontinui e fu resa spietata dal sopraggiungere degli aiuti dell'una e dell'altra parte. Si schierarono sotto la bandiera della Croce i cavalieri franchi e borgognoni; contemporaneamente giunsero nella penisola, alla chiamata dei correligionari spagnoli, ondate successive di musulmani d'Africa. […] La lotta fu scandita dalle offensive e dalle controffensive che insanguinarono la Spagna per tutto il secolo XII e per la prima parte del XIII. Nel 1212 l'Occidente inviò nella penisola un nuovo esercito di soccorso che sul campo di Las Navas, nella Sierra Morena, inflisse ai musulmani una definitiva sconfitta", nonostante il loro conservare il piccolo emirato di Granada.

10) Per quanto riguarda l'Impero tedesco, la sua situazione non era cambiata dopo la morte di Federico II – il quale, come si ricorderà, non si era preoccupato di mettere un freno all'affermazione dei potentati locali –, che lasciò sostanzialmente vacante il trono imperialeper più di vent'anni ("grande interregno") senza quasi che ce ne si accorgesse, anche se con gran profitto della Francia, che approfittò dalla debolezza dei suoi vicini imponendogli un'egemonia di fatto che sarebbe durata sei secoli…

 

Per la lezione completa in PDF: L'Inghilterra della Magna Charta, i regni iberici, l'Impero asburgico

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