Comuni

1) Lynn White sostiene che la "rivoluzione agraria" che caratterizzò il "Basso Medioevo" avrebbe avuto un ruolo determinante nel decollo economico dell'Europa, ponendo le basi, in misura ben maggiore della successiva età moderna, dell'irreversibile – pur se non lineare – sviluppo della popolazione urbana: "la nuova capacità delle campagne di produrre eccedenze [(che le avrebbe, tra l'altro, inserite 'nel gioco degli scambi commerciali e monetari')] rese possibile la concentrazione nelle città di un numero sempre crescente di individui", dediti ai mestieri più svariati, laddove nelle campagne utensili e vestiario erano per lo più autoprodotti; un processo che a sua volta retroagì positivamente sullo sviluppo dei commerci che gli aveva dato vita: "a mano a mano che la popolazione dei centri urbani crebbe di numero, si dovette andare alla ricerca di viveri sempre più lontano […] Le città delle Fiandre, ad esempio, acquistavano grano inglese, mentre i mercanti genovesi se lo procuravano in Provenza".

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2) Lo sviluppo dei centri urbani, dunque dialetticamente intrecciato con quello dei "nuovi e più razionali sistemi di viabilità e di trasporto, terrestri, marittimi e fluviali", fu particolarmente accentuato anzitutto in Italia (Venezia, Genova, Pisa, Gaeta, Amalfi, Napoli, Milano – specializzata nella produzione di armi –, Firenze – specializzata nella produzione di panni di lana –, Roma, Palermo), la cui posizione geografica, centrale nel Mediterraneo, ne aveva fatto il nodo principale dei traffici tra Oriente e Occidente, parzialmente preservando dalla decadenza l'urbanizzazione dell'epoca romana; aggiungasi a ciò il ruolo delle repubbliche marinare nelle relazioni con l'impero bizantino ed il mondo islamico, conflittuali e non, che assicurò alla penisola un ruolo di primo piano allorquando i commerci si intensificarono. Analoga funzione svolsero, nel nord dell'Europa, varie città fiamminghe – come Bruges e Gand (Belgio) –, specializzate nella produzione di tessuti pregiati e intermediarie tra Francia, Inghilterra e le città tedesche dell'Hansa o Lega Anseatica (tra cui Colonia, Amburgo, Lubecca,), affaccianti sul Baltico e sul Mare del Nord che nell'Europa centro-orientale costituirono a loro volta il prezioso tramite per lo scambio dei prodotti locali (pellicce, legname, pesce secco, ferro svedese) con il vino e l'olio dei paesi mediterranei.

 

3) Tutto ciò rendeva ovviamente le città dei fortissimi centri di attrazione per persone di tutte le condizioni sociali, sia nobili che contadini poveri e vagabondi, che s'insediarono in quartieri sorti all'esterno delle mura ("borghi"; di qui il termine "borghesia") e successivamente inglobati. Le reazioni a questo tipo di immigrazione furono quelle ancora oggi comuni; ma, proprio come oggi, costituiva un'irrinunciabile fonte di manodopera a basso costo, essenziale per l'economia cittadina...

 

Per la lezione completa in PDF: I Comuni una prefigurazione in miniatura della società, dell'economia e della politica contemporanee

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