lotta per le investiture1) L'impero carolingio, ideale punto di raccordo fra quello romano ed i regni barbarici sorti sulle sue rovine, era stato, non solo metaforicamente, tenuto a battesimo dalla Chiesa di Roma, allorquando Carlo Magno aveva ottenuto la legittimazione del proprio titolo facendosi incoronare da papa Leone III, la notte di Natale dell'800, nella basilica di san Pietro.

2) Va notato che il più immediato fattore di debolezza della nuova istituzione non stava tanto in questa "subalternità" – era stato Carlo ad accordare la propria protezione al pontefice, l'anno prima sfuggito ad un complotto della nobiltà romana, che l'aveva "aggredito, ferito e imprigionato", peraltro proprio a causa della sua soggezione programmatica agli interessi carolingi – quanto nella difficoltà di controllo centralizzato di un territorio tanto ampio e nella persistenza della concezione "patrimoniale" dello Stato, che ne comportava la divisione tra i figli del monarca.

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3) Nel giro di poche generazioni ne era perciò derivata la frammentazione e, nell'area centro-orientale, l'affermazione di "alcuni grandi organismi regionali, fondati su base tribale, i ducati di Sassonia, Franconia, Svevia, Baviera, Lorena", i cui principi avevano il diritto di eleggere la comunque persistente figura dell'imperatore.

4) Tale divenne, nel 962, il più forte di essi, Ottone di Sassonia, vincitore degli invasori ungari e slavi che concepì il progetto di una "restaurazione" dell'impero, che, non comprendente l'ancor più frammentato regno di Francia – la cui amicizia Ottone si era comunque assicurato sostenendo la successione della dinastia capetingia a quella carolingia –, ed inglobante quello d'Italia (parte centro-settentrionale della nostra penisola), fu denominato Sacro Romano Impero della nazione germanica.

5) Per controllare la sua estensione territoriale, Ottone affidò il governo dei feudi non alla nobiltà che avrebbe potuto indebolirlo reclamandone la proprietà e l'ereditarietà, ma ai cosiddetti "vescovi-conti", che, non potendo sposarsi (a differenza del basso clero), non avrebbero potuto avere eredi legittimi; perché costoro non si contrapponessero al potere centrale, tuttavia, diventava necessario assicurarsi il controllo delle nomine loro e dello stesso pontefice, che avveniva ancora per acclamazione del clero e del popolo

 

Per la lezione completa in PDF: Declino dell'Impero e rafforzamento della Chiesa: la lotta per le investiture

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