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Categoria: Didattica Storia
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Micenei

 

1) Fra il IV e il III millennio a. C., nell'età del bronzo, tra il Danubio e gli Urali si sviluppò una cultura oggi denominata "kurgan" "a partire dalle grandi sepolture a tumulo […] nelle quali venivano seppelliti i principi locali insieme alle loro mogli e concubine, agli schiavi ed a tutto il séguito".

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2) Da tale area si verificò, più o meno dal XIX secolo a. C., un movimento migratorio verso quella estesa dall'India all'Europa occidentale, che dette luogo a popolazioni (celtiche, germaniche, italiche, slave, greche, baltiche, anatoliche, indo-iraniche, etc.) perciò definite "indoeuropee" dalla linguistica comparativa ottocentesca, che ne sostenne la parentela sulla base della comunanza di strutture linguistiche e culturali, testimoniata "dai numerosi vocaboli aventi l'etimo in comune e che investono diverse aree d'interesse (la religione, le istituzioni, la famiglia, l'agricoltura, ecc.), nonché dall'ideologia tripartita, ossia la suddivisione della realtà esistente all'interno di tre funzioni specifiche (sacrale, guerriera, produttiva) la quale si ritrova, consapevolmente come tale, soltanto presso i popoli di stirpe indoeuropea".

 

3) Per quanto riguarda la Grecia, nel III millennio era stata abitata dai tuttora semisconosciuti Pelasgi, forse di remotissime origini mediorientali, agricoltori che "conoscevano già l'uso dell'aratro e del letame ricavato dagli escrementi dei greggi come concime, praticavano la coltura della vite, del fico, dell'ulivo, dei cereali, la caccia e la pesca. Alcune tribù erano dedite alla pastorizia e d'estate trasferivano le greggi dalle pianure ai pascoli montani. Gli utensili e gli attrezzi erano di produzione domestica; ma cominciavano a lavorare artigiani specializzati: vasai, carpentieri, carradori, muratori. Sono attestate imbarcazioni a remi e ciò fa supporre un commercio marittimo tra Grecia e isole egee, al quale era spesso legata la pirateria. La popolazione viveva in agglomerati di piccole case, separate da angusti vicoli, situate su aree ristrette".

 

4) Nel II millennio l'area fu interessata dall'arrivo degli indoeuropei "elleni", primi tra i quali si segnalarono gli "Achei", che "introdussero nel paese il cavallo e l'uso del tornio per la fabbricazione della ceramica" e, anche in insediamenti preesistenti, dettero origine a "Stati cantonali" simili a quelli mediorientali (molto più antichi), ossia complesse organizzazioni territoriali in cui i villaggi rurali dipendevano da centri maggiori governati da prefetti ("ko-re-te"), a loro volta dipendenti da "grandi" città a direzione  monarchica, le più note delle quali sono, allo stato attuale della ricerca archeologica, nell'Attica Atene, in Beozia Tebe e Orchomenos e nel Peloponneso Pilo ("pu-ro") e Micene, la più importante, da cui viene convenzionalmente denominata la civiltà achea

 

Per la lezione completa in PDF: L'arrivo degli indoeuropei in Grecia, i Micenei

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