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Categoria: Mobilità
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chiamata diretta In questi giorni sta partendo la macchina organizzativa relativa alla chiamata diretta in quanto si stanno programmando le riunioni dei collegi dei docenti convocate dai dirigenti scolastici per scegliere i criteri da seguire nell'individuazione degli insegnanti da inserire negli organici delle scuole. Ed al riguardo è arrivato un “No” secco da parte di  Rino Di Meglio,coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti e di Francesco Sinopoli Segretario Nazionale Flc Cgil.

Ricordiamo che proprio lo scorso 14 aprile, i sindacati confederali (tranne la Gilda) avevano espresso grande soddisfazione per l'accordo raggiunto che prevede (in sintesi) il seguente iter:

  1. neo-assunti da graduatorie di merito del concorso

  2. neo-assunti da graduatorie ad esaurimento.

"Oltre ai modi, anche i tempi sono del tutto sbagliati: sulla chiamata diretta non ci siamo proprio e confermiamo la nostra netta contrarietà erso l´accordo sottoscritto tra il Miur e gli altri sindacati rappresentativi e che, in piena coerenza con la nostra posizione, non abbiamo firmato"- ha dichiarato Rino Di Meglio."Con le procedure di mobilità e le assegnazioni provvisorie ancora aperte, è totalmente illogico convocare adesso i collegi dei docenti. Si rischia soltanto di perdere tempo nel deliberare criteri che poi, a operazioni di trasferimento concluse, potrebbero rivelarsi inadeguati rispetto al fabbisogno degli istituti scolastici. Perciò - invitiamo i docenti ad astenersi dal voto al buio".

Sulla stessa linea Francesco Sinopoli Segretario Nazionale Flc Cgil che ritiene vada

superato sia il bonus di merito, sia la famosa chiamata diretta alla luce delle dichiarazione fatte dalla Fedeli, intervistata lo scorso 7 maggio, dalla giornalista Lilli Gruber durante il Festival della Tv. “Apprendiamo con favore che la Ministra dell’Istruzione Università e Ricerca vuole il contratto della scuola entro il 2017- dichiara. Se queste sono le intenzioni ci attendiamo dalla Ministra alcuni passaggi che sono essenziali perché ciò avvenga. Innanzitutto far pesare questa sua volontà in Consiglio dei ministri al momento dell’approvazione del decreto legge cosiddetto Madia per la prevista (entro maggio) revisione del testo unico sul Pubblico impiego (DLgs 165/2001) e del DLgs 150/2009 in materia di rapporto di lavoro. In quella sede sostenere con convinzione la derogabilità delle leggi da parte dei contratti, la fine del precariato nella scuola per docenti, educatori e ATA, il ritorno al contratto delle materie che le norme Brunetta hanno sottratto alla negoziazione (salario accessorio, sanzioni disciplinari, mobilità, organizzazione del lavoro, formazione, valutazione dei dirigenti) e che l’attuale testo in discussione mostra di non fare pienamente. In secondo luogo convocare i sindacati quanto prima per discutere tempi e modi dell’emanazione dell’atto di indirizzo senza il quale la contrattazione non può nemmeno essere avviata. E in quella sede, come FLC CGIL, ricorderemo che valutazione, bonus, percorrenze di carriera sono tutti argomenti che discuteranno le parti e che non sono nella disponibilità unilaterale della Ministra. Per noi bonus premiale e “chiamata diretta” vanno cancellati (…).

 

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