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Categoria: Mobilità
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mobilità valigiaSembra una vera e propria odissea quella che stanno vivendo i docenti di infanzia e primaria per la pubblicazione degli esiti della mobilità interprovinciale. Mentre i docenti di primaria sono stati messi in stand-by fino al 29 luglio con l'avviso del Miur di stamattina, arrivato dopo un silenzio assordante per tutta la giornata di ieri che ha fatto infuriare tantissimi, per quelli della scuola dell'infanzia sembrava essere stata avviata la macchina dei trasferimenti con la pubblicazione dei bollettini e l'invio della mail istituzionale con l'indicazione dell'esito. 

Sembrava essersi dunque avviata verso la normalità la procedura dopo l'ansiogena ed inutile attesa dei trasferimenti che non sono giunti nella giornata di ieri e che ha provocato le proteste di tanti per la mancanza di considerazione e serietà da parte del MIUR che non aveva ritenuto necessario fornire alcun comunicato in merito.

Ma a distanza di un giorno ed a serata inoltrata le notizie non sono certo più confortanti con una situazione ancora in evoluzione e non ancora definitivamente chiarita. Questi i fatti, nella tarda mattinata sono giunte ai docenti della scuola dell’infanzia le tanto attese email di notifica, mentre uno scarno comunicato rinviava per la terza volta i movimenti della scuola primaria. Gioie e delizie per le notizie giunte? Non solo. Anche tantissime incertezze e dubbi legati ai contenuti delle comunicazioni, che contenevano numerosissimi errori di diverso tipo.

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Il primo tipo di errore riscontrato consisteva nel fatto che nella comunicazione non è stato citato il tipo di movimento (se trasferimento o passaggio) e questo ha comportato grandissima confusione, dato che moltissimi docenti hanno chiesto sia trasferimento che passaggio. Se a questo aggiungiamo che a molti docenti sono arrivate due email identiche, è comprensibile presumere che tanti docenti abbiano ritenuto di aver avuto notifica dei due tipi di movimenti, sia nel caso di docenti che abbiamo chiesto passaggio da Infanzia a Primaria, sia nel caso di docenti che abbiano chiesto il passaggio inverso.

Il secondo tipo di errore riguarda la mancanza di indicazione della sede o dell’ambito assegnato, per cui tanti docenti hanno creduto significasse che il trasferimento non era stato ottenuto o, ben che vada, hanno saputo di averlo ottenuto ma non si sa dove.

Già da diverse ore queste gravi problematiche erano state segnalate dagli utenti e dai resoconti risulta che i sindacati si siano trattenuti a lungo negli uffici del MIUR per chiedere la consegna dei bollettini.

Ma nel frattempo, nel tardo pomeriggio, un nuovo colpo di scena arrivava a mandare in frantumi la pazienza dei docenti alle prese con una inevitabile crisi di nervi: diversi Ambiti Territoriali hanno ritirato i bollettini già pubblicati, partendo prima dalle province lombarde con Milano, Mantova, Brescia e Cremona e poi via via, come in un effetto domino, tantissimi altri uffici scolastici provinciali sostituendo la pagina con uno scarno avviso "A seguito di comunicazione del MIUR si informa che il bollettino relativo ai trasferimenti docenti scuola dell’ infanzia FASI B-C-D pubblicato in data odierna è da intendersi ritirato. Quest’ Ufficio si riserva di ripubblicare non appena verrà in possesso del nuovo bollettino; si resta in attesa di nuove indicazioni al riguardo da parte del MIUR."
Nel frattempo però ai docenti nel pomeriggio sono arrivate nuove mail per la comunicazione dell'esito con ulteriore aggravio del momento di confusione e tutto senza un comunicato ufficiale del Miur. Al momento da fonti sindacali, sembra che facciano fede per i trasferimenti le mail reinviate e non più i bollettini pubblicati che sono stati ormai ritirati e che pare non saranno ripubblicati prima di domani.

Al riguardo la Cisl di Pordenone ha rilasciato un file con l'esito della mobilità che viene indicato come quello corretto e definitivo e che riporta tutti i nominativi che hanno ottenuto soddisfatta la domanda di mobilità e che pubblichiamo qui in allegato, insieme ai posti disponibili dopo i movimenti (rielaborati e divisi per tipologia da PSN) e che dovranno poi essere assegnati con la chiamata diretta ai docenti assegnati all'ambito.  

Un pasticcio dunque, il pasticciaccio brutto di viale Trastevere.

Cosa aggiungere, dunque? Aggiungiamo che i movimenti della scuola dell’infanzia riguardano numeri molto più bassi rispetto a quelli degli altri ordini e gradi. Dai numeri comunicati dal Miur sarebbero infatti appena 5000 domande per l'infanzia contro gli oltre 32 mila della primaria. Aggiungiamo, soprattutto, che i movimenti delle Scuola dell’Infanzia non comprendono docenti assunti con i posti della cosiddetta FASE C (il potenziamento). Questo vuol dire che i movimenti della Scuola del’Infanzia avrebbero dovuto essere quelli più semplici, quelli meno esposti alla possibilità dell’errore.

Cos’accadrà, dunque, con la Scuola Primaria, dove le domande sono state molto più numerose, dove i movimenti di FASE C saranno causa di flussi di spostamenti molto elevati con probabilissimo effetto domino su tutto il territorio nazionale? E poi? Con le Scuole Secondarie? Siamo a fine luglio, lo ricordiamo e la situazione è a dir poco in alto mare. Secondo il MIUR nel mese di agosto dovrebbero essere pubblicati tutti i movimenti, dovrebbero essere pubblicati avvisi da parte delle scuole sulla chiamata diretta, dovrebbero essere tenute selezioni, colloqui, nonché allocazione da parte degli Uffici Scolastici per chi non presenterà domanda alle scuole o non sarà scelto dai dirigenti.

E’ plausibile pensare che ciò sia concretamente ed efficacemente realizzabile? Crediamo che a pensarlo, ormai sia solo MIUR, che continua, con ferma ostinazione, a proseguire in un disegno che disdegna ogni appello, ogni ragionevole suggerimento, rifiutandosi di vedere oggettive e palesi difficoltà. Tutto ciò si compie mentre docenti e dirigenti dovrebbero essere in ferie. Agli uni e agli altri si chiedono oggi competenze sempre più diffuse ed eterogenee, mentre i lavori del MIUR si arenano e mostrano non poche carenze di carattere professionale. E’ inaccettabile. 

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