Mobilità

mobilitàRiportiamo un comunicato UIL scuola, che evidenzia dei punti ancora irrisolti sull'intesa del 25 gennaio per il   contratto mobilità 2016, quali:

  • il problema della mobilità professionale che, coerentemente con l'intesa, deve poter operare sul 25% di tutti i posti vacanti e disponibili, con titolarità di scuola;
  •  il problema del personale docente nominato da graduatoria di merito in fase B che deve poter avere le stesse opportunità della fase C nella fase dei trasferimenti partecipando al movimento a partire dal primo ambito scelto, così come è previsto per i docenti nominati da graduatoria di merito in  fase C .

Mobilità dufficio

Tanti ancora i nodi da sciogliere sulla mobilità, soprattutto, per le operazioni che riguardano i neoimmessi in ruolo nel 2015 in seguito alle diverse fasi (0, A, B e C) dalle due tipologie di graduatorie ossia dalle graduatorie di merito del concorso 2012(GM) e dalle graduatorie ad esaurimento (GAE).

Tra alcuni docenti si è diffusa, erroneamente,  l’idea che la strategia per restare in via definitiva nella sede provvisoria assegnata quest’anno, sia quella di non presentare domanda di mobilità, ma in realtà non è così. Inoltre la sede attualmente occupata dai neoimmessi, essendo provvisoria, non dà diritto ad alcuna priorità per i trasferimenti del 2016.

La mobilità è, da sempre, obbligatoria per i neoimmessi, quindi tutti gli immessi in ruolo nel 2015, indipendentemente dalla fase di assunzione, dal superamento dell’anno di prova o dall'eventuale differimento della presa di servizio, dovranno inoltrare domanda per ottenere una sede definitiva (fase 0 e A) o un ambito territoriale definitivo (fase B e C) di titolarità.

Riportiamo guida UIL sulle possibili fasi della mobilità e sui possibili  cambiamenti che sono in corso dopo l'intesa di gennaio.

Mobilità2016

La mobiltà 2016 si preannuncia molto complessa sia perché riguarderà tantissimi docenti, sia perché sono previste numerose variazioni rispetto alle operazioni ordinarie.

Per cercare di dare una visione più chiara della questione abbiamo schematizzare in una tabella le possibili fasi della mobilità 2016, ricordando che il Contratto Collettivo Nazionale Mobilità non è ancora stato firmato, quindi queste indicazioni potrebbero subire variazioni, in seguito alla pubblicazione del documento ufficiale.

Le diverse fasi potrebbero essere così suddivise:

 

tabella mobilità nuova 4

 

mobilità

Continua la trattativa sindacale che sta tenendo con il fiato sospeso decine di migliaia di docenti di ruolo e neoimmessi che dovranno chiedere trasferimento nel 2016. Ricordiamo che il Contratto Nazionale Mobilità non è stato ancora firmato, pertanto è possibile solo fare considerazioni rispetto alle notizie che si stanno diffondendo, in merito alla stato di avanzamento della contrattazione.

Un aspetto che fino ad ora non è emerso è che, secondo le informazioni che giungono dai sindacati, i passaggi da posto di sostegno a posto comune dovrebbero rientrare come sempre nei trasferimenti all’interno della provincia. Secondo le “vecchie regole”, infatti i “docenti che transitano da posti di sostegno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e dai posti D.O.S. della scuola secondaria a posti di tipo comune o cattedre curriculari o viceversa” rientrano nella ex fase II provinciale dei movimenti (art. 25 comma del CCBN mobilità 2015)

 Il MIUR ha inviato ai vari USR le istruzioni per la formazione degli Ambiti Territoriali in attuazione a quanto  contemplato dal comma 66 dell'art.1 della legge 107/2015 

 

Ambiti territoriali

mobilità buonascuolaCi sarebbero nuove aperture del miur sulla partita della mobilità, questo quanto riportato nel resoconto della FLC-CGIL sull'incontro tenuto nella serata del 25 gennaio, tra una delegazioni del Miur e le organizzazioni sindacali.
L'apertura riguarderebbe
 la possibilità di consentire ai docenti già assunti entro il 2014/15, nella fase interprovincialedi chiedere il trasferimento anche su scuola e l’oggettività dei criteri per la loro assegnazione alle singole scuole dagli ambiti (eventualmente istituiti).
Le aperture registrate nel corso dell’incontro su entrambi i punti sarebbero sufficienti, secondo le dichiarazioni delle OO.SS a consentire la ripresa della trattativa. In sintesi secondo quanto riportato nel resoconto della FLC, oltre ad aver già ottenuto aperture su questi punti:

mobilitàdocentiRestano accese debolmente le possibilità di un accordo sulla mobilità. In comunicato congiunto, le OO.SS. attraverso i cinque segretari generali, dopo l’incontro svoltosi in mattinata al MIUR, hanno chiesto al Capo di Gabinetto Alessando Fusacchia che la proposta dell’Amministrazione sia formalizzata in un testo scritto, valutato il quale possa riprendere il confronto al tavolo negoziale sul contratto per la mobilità del personale docente, educativo e ATA per il 2016/17.

Secondo le indiscrezioni circolate, i dirigenti del ministero dell’Istruzione hanno comunicato alle organizzazioni sindacali la loro ultima proposta, al fine di scongiurare un atto unilaterale che non soddisferebbe nessuno. Ad iniziare dai docenti interessati, perché andrebbe ad applicare in modo “rigido”, senza alcuna deroga, quanto espresso a chiare lettere dal comma 73 della Legge 107/15: “dall'anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”, anche per i docenti perdenti posto.

In base alle indiscrezioni, in sintesi la proposta del Miur per trovare una convergenza sarebbe la seguente: