Mobilità

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Continua la trattativa sindacale che sta tenendo con il fiato sospeso decine di migliaia di docenti di ruolo e neoimmessi che dovranno chiedere trasferimento nel 2016. Ricordiamo che il Contratto Nazionale Mobilità non è stato ancora firmato, pertanto è possibile solo fare considerazioni rispetto alle notizie che si stanno diffondendo, in merito alla stato di avanzamento della contrattazione.

Un aspetto che fino ad ora non è emerso è che, secondo le informazioni che giungono dai sindacati, i passaggi da posto di sostegno a posto comune dovrebbero rientrare come sempre nei trasferimenti all’interno della provincia. Secondo le “vecchie regole”, infatti i “docenti che transitano da posti di sostegno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado e dai posti D.O.S. della scuola secondaria a posti di tipo comune o cattedre curriculari o viceversa” rientrano nella ex fase II provinciale dei movimenti (art. 25 comma del CCBN mobilità 2015)

 Il MIUR ha inviato ai vari USR le istruzioni per la formazione degli Ambiti Territoriali in attuazione a quanto  contemplato dal comma 66 dell'art.1 della legge 107/2015 

 

Ambiti territoriali

mobilità buonascuolaCi sarebbero nuove aperture del miur sulla partita della mobilità, questo quanto riportato nel resoconto della FLC-CGIL sull'incontro tenuto nella serata del 25 gennaio, tra una delegazioni del Miur e le organizzazioni sindacali.
L'apertura riguarderebbe
 la possibilità di consentire ai docenti già assunti entro il 2014/15, nella fase interprovincialedi chiedere il trasferimento anche su scuola e l’oggettività dei criteri per la loro assegnazione alle singole scuole dagli ambiti (eventualmente istituiti).
Le aperture registrate nel corso dell’incontro su entrambi i punti sarebbero sufficienti, secondo le dichiarazioni delle OO.SS a consentire la ripresa della trattativa. In sintesi secondo quanto riportato nel resoconto della FLC, oltre ad aver già ottenuto aperture su questi punti:

mobilitàdocentiRestano accese debolmente le possibilità di un accordo sulla mobilità. In comunicato congiunto, le OO.SS. attraverso i cinque segretari generali, dopo l’incontro svoltosi in mattinata al MIUR, hanno chiesto al Capo di Gabinetto Alessando Fusacchia che la proposta dell’Amministrazione sia formalizzata in un testo scritto, valutato il quale possa riprendere il confronto al tavolo negoziale sul contratto per la mobilità del personale docente, educativo e ATA per il 2016/17.

Secondo le indiscrezioni circolate, i dirigenti del ministero dell’Istruzione hanno comunicato alle organizzazioni sindacali la loro ultima proposta, al fine di scongiurare un atto unilaterale che non soddisferebbe nessuno. Ad iniziare dai docenti interessati, perché andrebbe ad applicare in modo “rigido”, senza alcuna deroga, quanto espresso a chiare lettere dal comma 73 della Legge 107/15: “dall'anno scolastico 2016/2017 la mobilità territoriale e professionale del personale docente opera tra gli ambiti territoriali”, anche per i docenti perdenti posto.

In base alle indiscrezioni, in sintesi la proposta del Miur per trovare una convergenza sarebbe la seguente:

mobilità valigia

Mobilità sì, mobilità no. Ennesimo incontro tra Miur e organizzazioni sindacali quello tenutosi oggi sul tema della mobilità e che in queste ore sta tenendo in fibrillazione tutto il mondo della scuola: ognuno aspetta di capire quali saranno i criteri che caratterizzeranno la mobilità nel prossimo anno scolastico e che dovranno concretizzarsi nella sottoscrizione del contratto nazionale con le sequenza operative per ciascuna fase: comunale, provinciale e interprovinciale oltre a stabilire le modalità per la mobilità professionale.

A tal proposito, ricordiamo che la legge 107 prevede che:

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Oggi si è tenuto al MIUR un nuovo incontro finalizzato al rinnovo del CCNI della mobilità per l’a.s. 2016/17, che sta lasciando con il fiato sospeso tutti i docenti. Riportiamo in questa pagina i vari resoconti sindacali per procedere in seguito con i dovuti approfondimenti della redazione.

mobilità buonascuolaSi avvicina la data dell'incontro decisivo tra MIUR e sindacati, su uno dei temi più spinosi della riforma, la contrattazione per la mobilità 2016. L'incontro previsto inizialmente per il giorno 8 gennaio e posticipato a lunedì 11 sarà determinante per chiudere la partita, visto che il Miur è deciso a firmare con le OO.SS. il contratto mobilità 2016/17 entro il 15 gennaio, procedendo in caso contrario all'emanazione di una ordinanza unilaterale per l'applicazione della legge 107/2015.

La legge 107 prevede per il 2016 un piano di mobilità straordinario che consente ai docenti assunti prima del 2015, in provincia diversa da quella di residenza di chiedere trasferimento nella propria provincia in condizioni differenti rispetto alla “mobilità ordinaria”.

Tali trasferimenti risultano di solito molto difficili da ottenere, sia perché esiste un vincolo in base al quale bisogna restare 3 anni nella provincia di assunzione, sia perché i posti a disposizione per la mobilità provinciale negli anni passati erano esigui e comunque insufficienti per accontentare tutti.

mobilitàdocentiL'incontro tra Miur e OO.SS. sul tema della prossima mobilità si è chiuso con il prosieguo della discussione al prossimo 8 gennaio (poi posticipato all'11 gennaio), ma è stato utile per ribadire alcune posizioni del ministero che al momento sembrano irrinunciabili. Tra queste alcuni paletti vincolanti come la necessità di costituire gli ambiti già dal prossimo anno 2016-17, il raggiungimento di un accordo al massimo entro gennaio e il superamento di alcune rigidità della legge 107 che introducono disparità tra i docenti. Allo stesso tempo il miur però in maniera contraddittoria sembra venire incontro ad una specifica richiesta delle organizzazioni sindacali che acuirebbe ancora di più i contrasti tra diverse categorie di docenti visto che il miur sembrerebbe disposto a garantire la mobilità su sede dei docenti assunti prima del 2014-15, almeno nella fase provinciale dei movimenti (ricordiamo che la legge riserva questo trattamento ai soli neo-assunti in fase zero e A) aprendo a una possibile deroga anche per la fase dei trasferimenti interprovinciali. Sarebbe quindi scongiurata la mobilità sull'ambito per i docenti già titolari su sede, riservando in tal modo la prossima mobilità su ambiti territoriali soltanto ai docenti assunti in fase B e C, stabilendo così una disparità di trattamento non facilmente comprensibile visto che la legge 107 ha stabilito chiaramente che ciò deve valere anche per gli assunti precedentemente al 2014-15. Un'apertura quella del Miur che sarà davvero difficile spiegare sia ai docenti sia nelle aule giudiziarie visto il contenzioso che sicuramente si aprirebbe.
Riportiamo di seguito il resoconto fornito dalla FLC: