Mobilità

PSN silenzio mobilitàContinua la saga della mobilità straordinaria che sembra non avere fine con un esercito di docenti, incamminati lungo una strada piena di nubi e con destinazione ignota, alle prese con tentativi di conciliazioni (sono almeno 3-4 mila stando ai resoconti sindacali) a cui il Miur difficilmente darà l'esito sperato. Dopo lo tsunami provocato dal susseguirsi delle diverse fasi nella scuola primaria, dopo gli errori incontestabili dell’algoritmo definiti "fisiologici" dal miur, tanti lamentano oltre a tutto ciò, un grosso problema, che PSN ha preso in esame diverse volte anche durante questo anno scolastico.

Abbiamo infatti ampiamente parlato della compilazione delle domande di mobilità falsata da inserimenti di titoli e servizi non previsti e non valutabili. Abbiamo anche cercato di fare forte pressione da una parte sui docenti (invitandoli, al contrario di altre associazioni e sindacati) a caricare sulla domanda solo titoli e servizi valutabili secondo quanto previsto dal CCNI sulla mobilità (note e note alle tabelle comprese!) e dall'altra parte sugli USP, chiamati quest’anno a verificare la correttezza dei dati nelle domande presentate.

Ebbene, come avevamo paventato, in molti uffici scolastici questo non è avvenuto e cominciano ad arrivare in redazione copiose segnalazioni di insegnanti che si sono visti scavalcare da docenti a cui è stato candidamente conteggiato il punteggio della scuola paritaria, anche se non si trovavano nella condizione prevista dalla normativa per averne diritto. E non solo. Arrivano anche denunce sul fatto che a molti docenti sono stati calcolati titoli quali SSIS o lauree che in realtà erano titoli di accesso. Ancor più gravi alcune vicende di docenti che si sono ritrovati una 104 che non avevano richiesto, o peggio, non si sono visti riconoscere la precedenza a cui avevano diritto.

scambio sede

L'argomento impazza da giorni sui social, con diversi gruppi creati allo scopo, con tanti annunci per lo scambio tra docenti della sede assegnata nelle operazioni di mobilità. Tanti hanno riposto in questa opportunità le loro speranze per avvicinarsi a casa ed evitare il trasferimento al nord. Sulle modalità dello scambio di posto tra docenti trasferiti su ambiti di province non gradite è opportuno un chiarimento. La normativa che ha introdotto questa novità è scritta nell' art. 7 comma 13 punto 4 del contratto collettivo nazionale integrativo sulle assegnazioni 2016 firmata il 15 giugno di quest'anno.

mobilità chimata diretta assegnazione

Con la pubblicazione degli esiti della mobilità per le scuole superiori si conclude la fase della legge 107, che ha fatto maggiormente discutere a causa della possibilità di essere trasferiti su tutto il territorio nazionale.

Ma purtroppo non è finita!

I docenti sono costretti nel culmine delle ferie estive a completare la procedura di mobilità che si conclude con la chiamata diretta. Riportiamo di seguito una guida alla procedura

mobilità valigia

Pubblicati gli esiti della mobilità II grado: 
in allegato tutti i movimenti, le disponibilità scuola secondaria di II grado il bollettino dei trasferimenti e passaggi scuola secondaria di II grado nazionale, in ordine alfabetico.
Pubblicati anche i docenti non soddisfatti perchè in esubero nazionale, dovranno fare fare domanda di utilizzazione su loro ambito di precedente assegnazione.

modello accettazione chimata diretta

I docenti assegnati su ambito territoriale (primaria e infanzia) stanno ricevendo, in queste ore, (successivamente per gli altri ordini di scuola) le proposte per l’incarico triennale da parte dei DS a cui hanno inviato candidatura.

Ricordiamo che se il docente riceve più proposte, può scegliere quella che ritiene migliore e rifiutare le altre.

PSN Pasticcio MobilitàQualche giorno fa si è tenuto un incontro, in via Trastevere, tra MIUR e OO.SS. in cui si è discusso delle criticità riscontrate nelle fasi della mobilità.

Stando alle diverse testimonianze dei docenti e ad alcuni report delle principali sigle sindacali, le incongruenze riscontrate sarebbero numerose: ci sarebbero, infatti, docenti assegnati in sedi più lontane da casa rispetto a docenti che vantano minor punteggio in graduatoria e nessuna precedenza, posti rimasti vacanti in alcune province nonostante la richiesta di attribuzione da parte di docenti collocati altrove, punteggi esorbitanti impossibili da maturare neanche in due vite lavorative e così via.

Alla luce di queste anomalie, in questi giorni si è fatta sempre più insistente, tra i docenti, i sindacati e le principali testate specializzate, l’idea che l’algoritmo utilizzato dal MIUR per la gestione della mobilità presentasse qualche problema.

Ebbene, stando ai report di alcuni sindacati (come ad esempio questo), il MIUR, pur riconoscendo l’esistenza di alcune criticità, ha sostenuto che l’algoritmo utilizzato non presenta alcuna anomalia e che, se qualche errore c’è stato, lo stesso è dovuto “alla quantità di dati da elaborare”.

A parere di chi scrive, risulta difficile comprendere questa spiegazione: un essere umano, di fronte a numerosi calcoli, certamente può commettere un errore ma un computer, adeguatamente “istruito”, non può sbagliare. Certo, i tempi necessari per l’elaborazione possono essere più lunghi; il programma, in presenza di numerosi vincoli, può bloccarsi, ma un elaboratore non potrà mai commettere errori di “distrazione” sol perché le operazioni sono numerose. Insomma, banalizzando: se, con la vostra calcolatrice, eseguite un miliardo di volte l’operazione “1 + 1”, stando alle spiegazioni fornite dal MIUR, prima o poi la calcolatrice vi restituirà come risultato 3 o 4 o 5 o un milione ma non un solito, banale, rassicurante 2.

Inoltre, il MIUR, stando sempre ai racconti, “non annullerà le operazioni già disposte nei confronti degli eventuali controinteressati” ma si è dichiarato disponibile ad accogliere le istanze dei docenti danneggiati. Questi ultimi, infatti, dopo aver dimostrato la correttezza delle proprie richieste, potranno vedersi assegnata una cattedra nell’ambito richiesto. Il ministero provvederà ad assegnare “la corretta titolarità utilizzando sia i posti dell’organico dell’autonomia ancora disponibili dopo le operazioni, e se necessario i posti dell’organico di fatto”.

Questa proposta è stata accolta con un tiepido entusiasmo dai sindacati, che già stanno preparando modelli di richiesta di conciliazione, in quanto potrebbe riportare a casa numerosi docenti.

Però, pur apprezzando l’apertura ministeriale, è lecito porsi alcune domande.

PSN Modello conciliazioneTanti sono i docenti che a seguito delle operazioni di mobilità lamentano l'attribuzione di un ambito non rispondente al proprio punteggio denunciando errori grossolani nell'algoritmo utilizzato dal Miur. Il ministero ha fatto una parziale ammissione degli errori, classificandoli come anomalie e aprendo alla possibilità di rimediare con un tentativo di conciliazione. Una procedura che come abbiamo già scritto mette solo una toppa nella enorme falla aperta dagli esiti e che potrà avere accoglimento solo in determinate circostanze aprendo ad altre problematiche. Di seguito abbiamo indicato le modalità per aderire alla conciliazione e reso disponibile un modello da utilizzare.  
Il tentativo di conciliazione si propone, presentando la relativa richiesta successivamente alla pubblicazione dei trasferimenti e dei passaggi di cattedra e di ruolo per l’a.s. 2016/2017 .

E’ previsto espressamente dall’art 17 del CCNI sulla mobilità dell’8 aprile 2016, che recita così

1. Avverso le graduatorie redatte dal dirigente scolastico o dall’autorità/ufficio territoriale competente, nonché avverso la valutazione delle domande, l’attribuzione del punteggio, il riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, è consentita la presentazione, da parte del personale interessato, di motivato reclamo, entro 10 giorni dalla pubblicazione o notifica dell’atto, rivolto all’organo che lo ha emanato. I reclami sono esaminati con l’adozione degli eventuali provvedimenti correttivi degli atti contestati entro i successivi 10 giorni. Le decisioni sui reclami sono atti definitivi.

2. Sulle controversie riguardanti le materie della mobilità in relazione agli atti che si ritengono lesivi dei propri diritti, gli interessati possono esperire le procedure previste dagli artt. 135, 136, 137 e 138 del CCNL 29/11/2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate al Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della legge 4 novembre 2010 n. 183.”(questo secondo capoverso riguarda principalmente la conciliazione)"

Giova ribadire, come già anticipato da PSN, che la conciliazione obbligatoria è stata abolita, nel suo carattere di obbligatorietà, dalla legge 4 novembre 2010 n 183, citata chiaramente nell’art. 17.

 La richiesta del tentativo di conciliazione, debitamente datata e sottoscritta, deve essere presentata a mano o spedita con raccomandata AR o pec.Tempistica? La cosa non è chiara. Il termine di 15 giorni era tassativo per la conciliazione obbligatoria. Ora che la conciliazione non è più obbligatoria, le opinioni sono differenti. Il nostro consiglio è: se lo volete fare, fatelo al più presto.

PSN Mobilità algotimo umanizzato

Può una procedura informatica che regola ad esempio la gestione dei conti correnti o il volo di un aereo essere affetta da errore fisiologico ? E se ci dicessero che la sparizione di colpo di migliaia di euro dal nostro conto corrente o un disastro aereo fosse stato causato da un errore fisiologico quale sarebbe la nostra reazione ? 
La domanda si pone a seguito di una dichiarazione del neo dott. sottosegretario Faraone, grazie al quale in questi giorni abbiamo scoperto,  che una procedura gestita per via informatica, nel caso specifico la mobilità scolastica, può essere affetta da un errore comunque fisiologico

Il Miur ha inoltre respinto le accuse di errori nelle operazioni affermando che il programma era stato “correttamente impostato” ma che le anomalie sono state invece generate dalla "quantità di dati da elaborare". Ma queste affermazioni sono palesemente mutuamente esclusive in quanto un software "correttamente impostato" prescinde dalla numerosità dei record da elaborare. Se fallisce è solo perché il programma non era "correttamente impostato", anzi era totalmente fallaceIl ministero commette il banale errore di "umanizzare" il software.

Ne parlo con un amico, esperto in programmazione. “La mia prima, forse superficiale, reazione è stata quella di pensare che i padri della moderna informatica, John von Neumann e company, a quelle affermazioni si saranno rivoltati nella tomba. Ma poi mi sono detto.. probabilmente sarò stato io superficiale durante i miei studi informatici ! “ O forse -penso io - nel piano di studi recentemente terminato dal Sottosegretario non erano previste nozioni basilari di coding… o magari, visto che secondo gli antichi, errare è umano, anche le macchine si stanno umanizzando.

Da quest’ultima riflessione sono immediatamente scaturiti ricordi di incubi notturni in attesa del famoso bug del millennio, quando tutti avevamo paura che i computer non avrebbero compreso il passaggio dal secondo al terzo millennio scatenando una catastrofe informatica che invece non c’è stata.