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Mobilità
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Tanti sono i docenti che saranno alle prese con la prossima domanda di mobilità per tentare di avvicinarsi o tornare definitivamente a casa vicino i propri affetti. Uno dei tasti più dolenti e con cui dovranno fare i conti però è il complesso sistema delle precedenze, che hanno un'influenza decisiva nell'esito dei trasferimenti, regolato dall'art. 13 nel nuovo contratto collettivo nazionale per la mobilità dei docenti.
Le precedenze sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo l’ ordine di priorità, nelle operazioni della sola mobilità territoriale per le quali trovano applicazione, fatta eccezione per il solo punto 1) che vale anche per la mobilità professionale.Ricordiamo che in caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.
I docenti che ottengono la titolarità di ambito a seguito di precedenza vengono collocati d'ufficio dal competente Ufficio scolastico secondo l'ordine di trasferimento sull'ambito nella prima scuola disponibile del comune in cui si applica la precedenza o, in mancanza di disponibilità, in comuni viciniori prima della procedura di individuazione per competenze. Questo significa che, come già sperimentato lo scorso anno, i docenti con precedenza titolari su ambito non sono interessati dalla chiamata diretta.
Data la complessità del sistema, presentiamo una tabella riassuntiva utile per orientarsi.

Di seguito le tabelle con le altre precedenze
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- Scritto da Valeria Famà
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Sottoscritta nella serata di ieri al MIUR l’ipotesi di contratto integrativo per la mobilità del personale scolastico nell’a.s. 2017/18.
Diverse le importanti novità, alcune delle quali particolarmente significative per i tanti docenti che produrranno domanda nei prossimi mesi.
L’intesa è stata sottoscritta da Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals-Confsal e la Ministra Valeria Fedeli si è dichiarata soddisfatta per la firma, aggiungendo:
“Ringrazio le organizzazioni sindacali e l’amministrazione per il lavoro svolto. Come ho sottolineato anche in Parlamento, illustrando le Linee programmatiche di questo Ministero, dobbiamo tutti lavorare per centrare tempestivamente e nel migliore dei modi possibili tutti i passaggi necessari per iniziare, senza le difficoltà del passato, il prossimo anno scolastico”.
Riservandoci di fornirvi quanto prima ulteriori approfondimenti, vi forniamo il testo integrale del documento dal quale è possibile evidenziare che le novità introdotte non sono tutte positive...
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- Scritto da Manuela Aragona
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È stato firmato nella serata di ieri al MIUR, il Contratto integrativo di mobilità del personale docente. L’intesa è stata sottoscritta da Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals-Confsal. La Ministra Valeria Fedeli esprime “soddisfazione” per la firma, dichiarando: “Ringrazio le organizzazioni sindacali e l’amministrazione per il lavoro svolto. Come ho sottolineato anche in Parlamento, illustrando le Linee programmatiche di questo Ministero, dobbiamo tutti lavorare per centrare tempestivamente e nel migliore dei modi possibili tutti i passaggi necessari per iniziare, senza le difficoltà del passato, il prossimo anno scolastico”.
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- Scritto da Antonio Guerriero
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Sottoscritta al MIUR l’ipotesi di contratto integrativo per la mobilità del personale scolastico nell’a.s. 2017/18. Diverse le importanti novità, alcune delle quali particolarmente significative e non tutte positive per i docenti.
Con un’unica domanda, nell'ottica di una semplificazione delle procedure, si potranno chiedere movimenti sia per la provincia di attuale titolarità e anche per altre province, per quanto riguarda sia la mobilità territoriale che quella professionale. Per tutti i docenti, viene estesa la possibilità di richiedere il trasferimento non solo su ambiti territoriali, ma anche su singole istituzioni scolastiche, nel limite massimo di 5 sedi rispetto alle 15 preferenze esprimibili tra ambiti e province.
I trasferimenti d'ufficio per i perdenti posti, potranno essere disposti sempre su singola istituzione scolastica, qualora necessario. In ogni caso i soprannumerari o docenti in esubero potranno avere mobilità d’ufficio o l’utilizzo sempre entro i confini provinciali.
Salta la fase comunale, come già ampiamente riferito nei precedenti resoconti e viene affidata alla contrattazione d’istituto l’individuazione dei criteri di assegnazione alle sedi scolastiche per il personale la cui titolarità è in un istituto che comprenda scuole ubicate in comuni diversi.
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- Scritto da Manuela Aragona
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E' proseguito oggi,26 gennaio, l’analisi dell’articolato riguardante la nuova ipotesi di Ccni 2017-2018. E’ stato raggiunto un sostanziale accordo tra le parti, con le ultime revisioni su alcuni punti che hanno richiesto diverse fasi di confronto. Tuttavia restano ancora due questioni aperte su cui il confronto sembra essere arrivato ad uno stallo. Una situazione che potrebbe allungare e non di poco i tempi per la sottoscrizione del contratto di mobilità 2017. Tra i punti controversi la possibilità di richiedere tra le 5 sedi proprio la sede su cui il docente ha già l'incarico triennale.
Ecco le primissime indiscrezioni dai resoconti sindacali:
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- Scritto da Antonio Guerriero
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Il ministro Fedeli, in risposta ad una interrogazione parlamentare del M5S, ha chiarito che non saranno ammesse dal 2017/2018 deroghe al vincolo triennale di permanenza nella provincia per le assegnazioni provvisorie, come invece era stato già fatto per il 2016/2017, al fine di assicurare la continuità didattica.
Sarà dunque molto minore il numero di assegnazioni provvisorie dal prossimo anno scolastico 2017/18: potranno essere richieste solo da alcune categorie di docenti; restano così in vigore solo le disposizioni ordinarie in materia di assegnazione provvisorie ed è venuto meno il regime transitorio che valeva solo per l'anno scolastico 2016/17.
Ma cosa significa esattamente assegnazione provvisoria ? Come e su quali posti si ottiene ?
Va detto subito che mobilità e assegnazione provvisoria sono due tipologie di movimenti diversi, sono indipendenti l'uno dall'altro e i requisiti per poter accedere sono differenti.
Sia assegnazione che mobilità possono essere provinciali e interprovinciali, ma, in regime ordinario, in assenza di deroghe, sono soggetti al vincolo triennale di permanenza della provincia. Vincolo che però non è obbligatorio per determinate categorie di docenti.
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- Scritto da Ciro Agizza
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Per l'anno scolastico 2017/18 non saranno autorizzare assegnazioni provvisorie in deroga al vincolo triennale, lo ha dichiarato il Ministro Fedeli all'interno di una risposta ad una interrogazione parlamentare in merito alla mobilità docenti.
Riportiamo stralcio della risposta del Ministro:
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- Scritto da Manuela Aragona
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Come è già accaduto l´anno scorso, anche per la chiusura del contratto sulla mobilità 2017/2018 i tempi si allungano. Nonostante l´esame degli articoli contenuti nell'ipotesi di contratto sia terminato - spiega in un comunicato Gilda degli insegnanti - la trattativa è ancora ferma sull'accordo relativo all'individuazione delle competenze da utilizzare per la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici.


