Mobilità

Mobilità stazione centrale PSNCon la chiusura delle trattative lo scorso 21 dicembre è stato siglato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo che disciplina la mobilità del personale docente, educativo ed ATA e che avrà una validità giuridica di 3 anni (2019/20, 2020/21,2021/22). È possibile la riapertura della trattativa, anche su richiesta di un solo soggetto firmatario, per recepire possibili effetti sulla mobilità derivanti da eventuali interventi normativi e contrattuali o qualora le parti concordemente lo ritengano necessario.In vista della prossima mobilità, che comunque si svolgerà annualmente, pubblichiamo l'utilissima scheda del sindacato UIL che evidenzia le prossime novità dell'ordinanza per i trasferimenti che interesserà docenti, personale educatore e ATA. Diverse le novità con l'abolizione degli ambiti e della chiamata diretta oltre al ripristino delle fasi delle operazioni già previste nel CCNI 2015/16 con la seguente precedenza: movimenti in ambito comunale, in ambito provinciale, tra province diverse e mobilità professionale. Chiarito anche che prima delle operazioni di mobilità il sistema informatico provvederà ad attribuire una titolarità su scuola a tutti i docenti oggi titolari di ambito e in servizio con incarico triennale. Nessuna limitazione dei passaggi da sostegno a posto comune, decisione che consentirà maggiori trasferimenti interprovinciali su chi ha titolarità sul sostegno fuori regione. 
Questa la sintesi di tutte le novità del nuovo contratto non ancora reso pubblico dal Miur:

mobilità buonascuolaE' terminato il primo confronto completo su tutti i temi del rinnovo del contratto della mobilità per il triennio 2019-22 tra il Miur e i sindacati, incontro in cui si è proseguita l'analisi della bozza in discussione giungendo ad una importante novità riguardante tutti i docenti di sostegno sia chi, superato il vincolo quinquennale, vorrebbe passare su materia e sia chi, ancora nel vincolo, spera di ottenere un avvicinamento proprio grazie ai posti liberatisi con i passaggi sul posto comune. In merito alla ventilata volontà del ministero di limitare con aliquote bloccate al 50% i passaggi possibili da sostegno a posto comune, si è deciso di non introdurre alcun fattore di limitazione delle possibilità di movimento per i trasferimenti.

Mobilità stazione centrale PSNIl miur ha incontrato i sindacati nei giorni 4 e 5 dicembre per proseguire il confronto sul rinnovo del prossimo CCNI partendo da una bozza proposta dall'Amministrazione e che ha riguardato in particolare la sezione contenente le disposizioni per il personale docente. Le delegazioni hanno esaminato i primi 22 articoli della proposta contrattuale fornita dal Miur procedendo ad apportare le necessarie modifiche, per adeguare le disposizioni al quadro normativo che vedrà confermare l´abolizione degli ambiti territoriali e della chiamata diretta. In particolare è stata raggiunta l'intesa sulla rimodulazione delle percentuali da destinare alla mobilità per il prossimo anno agevolando le possibilità di ottenere trasferimento interprovinciale anche rivedendo i meccanismi di elaborazione dei passaggi di ruolo e di cattedra che quest'anno avverranno simultaneamente. Tra i punti più importanti all´esame del tavolo negoziale anche le questioni riguardanti la riduzione al 50% delle disponibilità per i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune e la mobilità tra e verso i licei musicali. Di seguito riportiamo i punti su cui è stata raggiunta una convergenza di massima durante le due giornate tra il Miur e le OO.SS.:

stazione centraleNell'incontro tra Miur e OO.SS.,in programma ieri, si è discusso della contrattazione per la mobilità dei docente, educatori ed Ata per l´a.s. 2019/2020 e che regolerà i prossimi trasferimenti del personale scolastico o per ottenere passaggi di ruolo e/o cattedra. Durante l'incontro i funzionari del Miur hanno consegnato ai sindacati una bozza di contratto che contiene misure per dare attuazione alla cancellazione della chiamata diretta e degli ambiti territoriali secondo le ultime novità legislative in via di approvazione definitiva in Parlamento. Il prossimo contratto quindi prevederà certamente il ripristino della titolarità su scuola e la conseguente reintroduzione della fase comunale dei movimenti, fatte salve le fasi provinciale e interprovinciale. Una delle novità più importanti, da un punto di vista procedurale, prospettata dalla dott.ssa Novelli, in accordo col responsabile del SIDI, sarà quasi sicuramente che la mobilità territoriale e professionale dovrebbero avvenire contemporaneamente per tutti i gradi ed ordini di scuola, consentendo in tal modo il recupero integrale di tutti i posti vacanti in seguito alla mobilità professionale e che, pertanto, saranno utilizzati per soddisfare il maggior numero di domande di mobilità territoriale. Una novità che oltre a garantire un maggiore accoglimento di domande di trasferimento consentirà di terminare le operazioni di mobilità, da sempre preliminari alle immissioni in ruolo, con largo anticipo rispetto agli anni scorsi.
Durante la discussione con le OO.SS. sono state avanzate le proposte di carattere generale in riferimento alle seguenti materie:

senatoE' in arrivo un nuovo colpo alla Buona Scuola voluta dal governo presieduto da Matteo Renzi che mira a smantellare definitivamente alcuni cardini della riforma approvata con la legge 107. Si è partiti dalla chiamata diretta, per la verità già timidamente corretta lo scorso anno nella sua versione iniziale da una sequenza contrattuale (dall'allora ministro dell'istruzione, Valeria Fedeli), disponendone per quest'anno, sempre per via contrattuale, la sospensione dando prevalenza al punteggio in graduatoria per l'assegnazione della sede ai docenti trasferiti.

Adesso arriva un disegno di legge a firma del presidente della commissione istruzione del Senato, Mario Pittoni, non ancora pubblicato ma di cui si iniziano a delineare i dettagli e che prevede per i docenti che abbiano la titolarità su ambito ottengano automaticamente la titolarità nella scuola dove stanno prestando servizio.

La data che farà fede sarà quella del 31 dicembre 2018, data entro la quale il ddl dovrebbe essere stato già approvato, alla quale ogni docente otterrà la titolarità presso l'ultima scuola dell'ambito di titolarità dove hanno prestato servizio oppure dove sono titolari di incarico triennale

PSN Assegnazioni provvisorie 2018Tra qualche giorno saranno pubblicate le graduatorie per le utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie, molto attese dai tanti docenti che ancora si trovano fuori regione o provincia di residenza o in esubero nazionale. Nelle graduatorie in corso di pubblicazione, a cura dei vari A.T., è possibile riscontrare errori relativi al punteggio e/o al mancato riconoscimento dei diritti di precedenza.

PSN mette a disposizione modello di reclamo, valido sia per utilizzazione sia per assegnazione provvisoria.

I tempi di pubblicazione delle graduatorie provvisorie variano da provincia a provincia; si ricorda che le utilizzazioni hanno precedenza sulle assegnazioni provvisorie, ma che queste ultime, in caso di accoglimento, annullano le prime. In merito ai termini per presentare reclamo per errori nelle graduatorie ricordiamo che la normativa prevede quanto segue:

faq assegnazioniI docenti senza titolo di sostegno, che stanno per concludere il percorso di specializzazione oppure che abbiano prestato almeno un anno di servizio (anche a tempo determinato) sul sostegno, potranno chiedere l'assegnazione provvisoria interprovinciale.

Come consigliato dalla redazione di PSN in questi giorni, per averne titolo i docenti dovranno barrare l'apposita casella del sostegno sul modulo di domanda, ma dovranno anche allegare una dichiarazione, utilizzando i moduli a tal fine predisposti dal Miur, dalla quale risulti che non sono in possesso del titolo, avendo cura di indicare se stanno per concludere il percorso di specializzazione oppure se hanno prestato servizio almeno un anno, anche a tempo determinato, sul sostegno.

 mobilità valigia#Mobilità2018 

Qui tutti gli esiti. Controlla se sei stato trasferito !

Pubblichiamo  file per la mobilità della scuola Secondaria II Grado con  tutti i  trasferimenti avvenuti sia in fase provinciale che interprovinciale. Inoltre allegato a questo articolo anche il tabulato con il riepilogo nazionale dei movimenti ed i posti residui per ogni provincia. Chi non ritrova il suo nominativo  in questi file vuol dire che non ha avuto la domanda soddisfatta né in fase provinciale né interprovinciale.

Stanno arrivando le notifiche dell'esito delle domande di trasferimento ai docenti I primi a ricevere le mail sono i docenti non accontentati su nessuna preferenza espressa. Di seguito invece file di riepilogo nazionale con tutti i nominativi dei docenti soddisfatti sulle preferenze espresse.