Stampa
Categoria: Guide
Visite: 2908

Come già ben noto, la riforma del mercato del lavoro ha previsto la modifica della disciplina degli ammortizzatori sociali ed, in particolare, l’introduzione a partire dal 01/01/2013 dell’ASpI (Assicurazione Sociale per l’Impiego) che andrà a sostituire: I) l’indennità di disoccupazione non agricola ordinaria; II) l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti; III) l’indennità di mobilità; IV) l’indennità di disoccupazione speciale edile.

 

Nella presente scheda si riproporranno degli esempi numerici tesi ad illustrare le modalità di calcolo dell’indennità in commento, ai fini di una migliore comprensione dell’istituto. Il trattamento iniziale dell’ASPI entra, inoltre, nel calcolo del contributo di cessazione del rapporto di lavoro, individuale e collettivo (fatta eccezione delle dimissioni volontarie del lavoratore), indicato come contributo di licenziamento, introdotto dalla riforma del riforma, sempre a decorrere dal 01/01/2013. In buona sostanza, è stato previsto il pagamento di una somma a carico del datore di lavoro nel caso in cui questo intenda effettuare un licenziamento individuale o collettivo, per ogni lavoratore (a tempo indeterminato) per cui il datore di lavoro intende recedere dal rapporto di lavoro.

In riferimento al calcolo dell’agevolazione bisogna evidenziare che, l’indennità ASpI è rapportata alla retribuzione percepita dal lavoratore negli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per 4,33. Il predetto calcolo determina la cosiddetta retribuzione mensile su cui si basa l’ASpI.
La retribuzione percepita altro non è che la somma di quelle voci per le quali matura per il lavoratore il diritto all’accredito contributivo.

Se la predetta retribuzione mensile non supera l’importo annuo rivalutabile di € 1.180, l’ASpI risulterà essere pari al 75% della retribuzione in parola.

ESEMPIO PRATICO

Calcolo dell’ASpI in relazione alla soglia retributiva € 1.180,00

INDENNITA’ ASPI

Retribuzione complessiva dei due anni precedenti il licenziamento

€ 25.000,00

Numero settimane di contribuzione

104 = 52 (settimane in un anno) * 2 (numero di anni)

Retribuzione media settimanale

€ 240,38 = (€ 25.000,00 / 104)

Retribuzione media mensile

€ 1.040,85 = 240,38 * 4,33

Importo dell’ASpI

€ 780,63 = € 1.040,85 * 75/100

Se la retribuzione mensile, su cui si calcola l’ASpI, supera l’importo di € 1.180, allora l’ASpI sarà data dalla sommatoria dell’ASpI su 1.180,00 (75% di € 1.180) e del 25% di quanto eccede € 1.180,00.

INDENNITA’ ASPI

Retribuzione complessiva dei due anni precedenti il licenziamento

€ 35.000,00

Numero settimane di contribuzione

104 = 52 (settimane in un anno) * 2 (numero di anni)

Retribuzione media settimanale

€ 336,54 = (€ 35.000,00 / 104)

Retribuzione media mensile

€ 1.457,22 = 336,54 * 4,33

Importo dell’ASpI

€ 954,30 = (75% * 1.180,00) + [25% * (1.457,22 - 1.180,00)] = € 885,00 + € 69,30

E’ bene rammentare che quale che sia il livello retributivo del lavoratore che accede all’ASpI, l’indennità non può superare l’importo di 1.119,32 euro. Tale importo rappresenta la misura massima dell’indennità straordinaria di cassa integrazione prevista per il 2012.

In allegato ulteriori approfondimenti.