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Categoria: Didattica Filosofia
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Henri Bergson 1878 1

Nacque a Parigi nel 1859, dove morì nel 1941; l'influenza del suo pensiero sull'arte, la psicologia, la letteratura e la religione fu tale da fargli attribuire, nel 1928, il premio Nobel.

Pur appartenendo alle correnti di pensiero dell'antipositivismo e dello spiritualismo, Bergson non sminuisce l'importanza del mondo materiale e della scienza che lo studia, proprio sulla base dei cui risultati afferma l'indipendenza da essi della coscienza (o spirito): questa e la scienza, infatti, sono caratterizzati da differenti tipi di temporalità.

 

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Il tempo della scienza è quello degli esperimenti condotti in laboratorio, che possono essere ripetuti infinite volte: una "reversibilità" che rende gli istanti che lo compongono non successivi fra loro, ma "contemporanei", tutti uguali e posti gli uni accanto agli altri come i punti di una linea, lungo la quale ci si può muovere liberamente; Bergson definisce perciò questo tempo "spazializzato"...

 

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