Nascita della filosofia politica

1) Oltre che per la messa in discussione del valore assoluto di abitudini e convinzioni umane e, con Gorgia, anche delle spiegazioni filosofiche, la sofistica si distingue per aver dato inizio a ciò che, nell'età contemporanea, viene definito "filosofia politica", ovvero per la riflessione sulla natura del potere e del diritto, articolata attorno ai concetti fondamentali di nomos– i concreti ordinamenti, il variabile diritto positivo sussistente in ciascuna comunità umana – e physis – l'ordine naturale, comprendente le inclinazioni comuni a tutti gli uomini, ovvero all'autoconservazione e al soddisfacimento dei propri bisogni.

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2) Tali concetti sono già evidenti in Protagora, che afferma il valore delle leggi (e dunque, gorgianamente, della scelta) in quanto tali, pur nel loro variare col tempo, o di comunità in comunità, in quanto, pur se opera dell'uomo, ne impediscono la caduta nella barbarie "naturale" e, determinate in vista dell'utilità collettiva, ne garantiscono il benessere; il che tuttavia significa anche, come rilevano Ippia ed Antifonte, che le leggi, di natura convenzionale, non possono che violare la natura umana, cioè la spontaneità che porta ciascuno a perseguire ciò che gli è utile o gli provoca piacere e ad evitare ciò che è dannoso o gli arreca sofferenza, esigenze con le quali le leggi si pongono spesso in contrasto, com'è dimostrato dal fatto che la loro violazione, se inosservata, non comporta danni a chi se ne rende responsabile, a differenza di quelle naturali…

 

Per la lezione completa in PDF: Nascita della filosofia politica rivendicazioni 'liberali' e critica delle 'ideologie'

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