
1) I pensatori a cui si fa risalire l'inizio della filosofia furono denominati da Aristotele "fisiologi" o fisici, cioè naturalisti, studiosi della natura (φύσις).
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2) Nell'ottica greca questa non era intesa, "modernamente", come l'ambiente non creato dagli umani, ma, piuttosto, come la totalità, comprendente anche l'uomo e le sue opere, da comprendersi in base al "principio" (αρχή), ciò che è "primo" per importanza, a cui vanno dunque ricondotte tutte le cose e che, a seconda degli autori, può essere sia ciò che le tiene in vita e ne spiega il divenire, sia ciò che le costituisce.
3) Sembra che il primo ad aver impostato questo problema, spiegando «le cose del mondo […] nei termini delle cose del mondo» anziché, mitologicamente, a partire da agenti divini, sia stato Talete di Mileto...
Per la lezione completa in PDF: La "scuola" ionica di Mileto
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1) L'attenzione del giovane Sigmund Freud (1856-1939) per gli studi del neuropsichiatra francese Jean Martin Charcot fu determinata dal fatto che questi, a differenza dei suoi colleghi di scuola positivista, prendeva in seria considerazione anche gli stati psiconevrotici (quali paralisi, convulsioni, attacchi epilettici, anoressia, bulimia, etc.) non riconducibili a lesioni organiche, ma a processi psichici autonomi, sforzandosi di curarli per mezzo dell'ipnotismo.
1) L'importanza di Galileo Galilei (1564-1642) sta per un verso nell'elaborazione della metodologia della ricerca scientifica moderna, capace di sintetizzare le esigenze e superare le realizzazioni di Bacon e Cartesio, per un altro nelle sue indagini fisiche ed astronomiche da quella rese possibili e per un altro ancora in una battaglia culturale volta ad affermare l'autonomia della scienza nei confronti del sapere tradizionale – e dei suoi rappresentanti – e delle autorità religiose, nella fattispecie dalla interpretazione della Bibbia operata dalla Chiesa Cattolica – a cui pure egli non intendeva nuocere ma, piuttosto, giovare, nella persuasione che la religione, "rimanendo ancorata a tesi dichiarate false dal progresso scientifico, avrebbe inevitabilmente finito per squalificarsi dinanzi agli occhi dei credenti".

1) Il pensiero di Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900) è, come quelli di Schopenhauer, Kierkegaard, Marx e
1) La tesi fondamentale dell'esistenzialismo è che l'oggetto più proprio della filosofia è la concretezza della condizione umana; appunto per questo Jean Paul Sartre, nell'opera del 1946 L'esistenzialismo è un umanismo, afferma che "siamo su di un piano dove ci sono soltanto uomini". Heidegger (1889-1976)
1) Il pensiero di Immanuel Kant (1724-1804) costituisce il punto di confluenza e la sintesi delle tematiche dell'empirismo e del razionalismo, configurandosi così come momento culminante della filosofia moderna (e, più in particolare, dell'Illuminismo) e, al tempo stesso, luogo d'origine di quella contemporanea. 



1) Intercorrono quattro secoli fra l'epoca di Sant'Agostino e la nascita della filosofia "Scolastica", così detta perché sviluppatasi nei livelli superiori delle scuole medievali, organizzatesi a partire dall'età carolingia e caratterizzate dalla riflessione sui rapporti, variamente intesi, tra la fede cristiana e la ragione. 





