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Categoria: Didattica 2.0
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Non credo che vi sia mai capitato di fare un percorso didattico con gli alunni, avendo come soggetto dell’itinerario interdisciplinare un’auto vera …E non un auto qualsiasi, ma "l’auto che stupì il mondo" cambiando il paradigma del design e della funzionalità : la Citroen DS, l’icona incontrastata del design internazionale…

 

…Ecco perché quando il consigliere nazionale dell’ IDéeSse Club e Centro Documentazione Storica Citroën Francesco Fedele, mi ha raccontato la storia della nascita di quest’auto, mi sono interessata alla cosa e non mi sono fatta sfuggire l’occasione di farla conoscere ai miei alunni, classe II B, scuola primaria,poiché ho intravisto un ventaglio di possibili declinazioni didattiche da proporre in classe. Ed insieme all’insegnante, collega Lucio Morleo, con la classe II E, che conosceva anche egli la storia di questa auto, abbiamo sviluppato un percorso didattico interdisciplinare, multicanale, multitasking in cooperative learning.

 

Cosicché quando in classe abbiamo raccontato la storia e visualizzato un video, su come è nata l’idea di una nuova forma, quando Flaminio Bertone, un designer di auto, vide un pesce dalle forme sinuose balzare in un lago, e pensó al design per un’auto che ruppe gli schemi, che volevano le auto squadrate, spigolose, tutti gli alunni si sono meravigliati stupiti entusiasmati vedendo la sua forma morbida e attuale..

 

Da qui in classe ne è scaturito una conversazione, un dibattito, un forum in cui tutti bambini hanno espresso le loro opinioni, hanno fatto dei commenti, hanno prodotto disegni da tutti punti di vista sopra, sotto, dall’alto. Abbiamo prodotto le maschere per realizzare "Il Teatro delle ombre" che hanno ritagliato e colorato; hanno fatto, inoltre, una rielaborazione di testi fantastici, descrittivi, argomentativi e anche regolativi, quando sono stati invitati a disegnare o meglio a progettare l’auto dei loro sogni attraverso varie fasi, step by step, secondo il pensiero procedurale ,ormai trasversale a tutte le discipline ( Coding unplugged ) ed hanno prodotto dei disegni che avevano le sembianze di un cartoon , espressione del loro vissuto, che poi abbiamo cercato di realizzare con materiale di risulta ,quindi mettendo proprio le mani in pasta ( hands on ) modellando, hanno messo in pratica la loro creatività .

Poi aiutandoci con le nuove tecnologie abbiamo visualizzato nella realtà immersiva della Google Cardboard, l’auto in tutte le sue dimensioni spaziali sopra e sotto a sinistra a destra, dietro e avanti; link al video abbiamo prodotto degli ologrammi, produzione di fasci di luce che fanno vedere l’oggetto sospeso nell’aria attraverso un’illusione ottica . . link al video,  inoltre abbiamo ideato il teatro delle ombre, dove i bambini si sono esibiti dietro un pannello illuminato dalla luce raccontando con i gesti la storia ..

Ed anche per questo, abbiamo studiato il concetto di fisica della produzione delle ombre, e per il transfert abbiamo realizzato in classe un piccolo teatrino dove i bambini creano continuamente storie, ( Storytelling) le commentano e le animano.

Inoltre disponendo della stampante 3D abbiamo prodotto un prototipo di auto…tutte queste stimolazioni sono servite a far maturare nel bambino la capacità di rappresentare, con il disegno, la terza dimensione che ancora in questa fascia di età è difficile da rappresentare sul piano grafico, sia verticale che orizzontale.

Ma la cosa più importante è che hanno interiorizzato il valore del messaggio insito in questa storia : che occorre avere idee sgombre da conformismi. «Un’idea che suscita sorpresa merita di esistere. Ciascuno, in ogni percorso della vita, ha il dovere di portare ciò che può. Non c’è bisogno di essere un genio, un Galileo o un Einstein, ma tutti devono portare nuove idee e dimostrare il proprio valore “Nessuna idea è stupida o inutile e occorre credere in se stessi per trovare la propria strada. Cercare di conservare anche da adulti la curiosità dei bambini , affinché si potenzi la capacità di fornire risposte originali a problemi sempre nuovi. Occorre guardare alla cose da una prospettiva diversa ..creare shock e sorpresa . Imparare a non avere paura delle imperfezioni e darne valore, poiché a volte dalle imperfezioni e dagli errori possono scaturire forme nuove ,oggetti originali inediti che possono cambiare e dare una svolta non solo alla propria vita ma anche all’umanità. È il momento in cui il nostro cervello ha un’illuminazione, un’idea brillante. Un istante spontaneo, intuitivo, non richiesto, un’ idea riferita ad un “disegno della mente” di qualcosa che ancora non esiste ma che riesce a trovare analogie tra fenomeni apparentemente lontani tra loro. (forma del pesce = Citroen DS ) È il risultato del pensiero divergente, il risultato della creatività.

Qui il video del percorso delle attività didattiche Link 

 Angela Gatti

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