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Gli agenti della  Polizia Postale di Genova hanno condotto una indagine su gruppi Telegram ed Instagram, creati con la finalità di disturbare i docenti e provocare la sospensione delle lezioni....

Graduatorie ATA III fascia 2021/2023: Domande dal 22 marzo al 22 aprile, guida e chiarimenti alla presentazione

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L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione ha pubblicato una nota esplicativa sullo svolgimento delle prove nazionali per gli alunni con BES.

Si chiarisce che qualunque sia la tipologia di disabilità o di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA), essa deve essere segnalata sulla maschera elettronica per l’inserimento delle risposte dello studente (nel caso in cui tale informazione non appaia automaticamente, in base a quanto comunicato dalla scuola).

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Tale segnalazione consentirà di considerare separatamente i risultati degli alunni con BES e di non farli rientrare nell’elaborazione statistica dei risultati di tutti gli altri alunni. Le scuole potranno richiedere all’INVALSI l’invio dei risultati degli allievi che abbiano partecipato, nel caso in cui abbiano sostenuto le prove formulate dall’INVALSI e non quelle eventualmente personalizzate dalla scuola. 

Per gli allievi con DISABILITA’ INTELLETTIVA, la partecipazione è a discrezione del Dirigente scolastico che può adottare, a sua discrezione, una delle seguenti scelte:

1) non far partecipare a una o a tutte le prove INVALSI gli alunni con disabilità intellettiva o altra disabilità grave, impegnandoli nei giorni delle prove in un’altra attività;
2) fare partecipare a una o a tutte le prove INVALSI gli allievi con disabilità intellettiva o altra disabilità grave insieme agli altri studenti della classe, purché sia possibile assicurare che ciò non modifichi in alcun modo le condizioni di somministrazione, in particolare se si tratta di classi campione. In generale, sono ammessi strumenti dispensativi e misure compensative, con la sola condizione che questi non modifichino le modalità di effettuazione delle prove per gli altri allievi della classe. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce della prova, né la presenza in aula dell’insegnante di sostegno.

Se ritenuto opportuno dal Dirigente Scolastico, è consentito che gli allievi con disabilità intellettiva o altra disabilità grave svolgano una o a tutte le prove INVALSI in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi della classe. Solo in questo caso, è anche possibile la lettura ad alta voce della prova e la presenza dell’insegnate di sostegno.
Inoltre, sempre se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, per tale tipologia di allievi è possibile prevedere un tempo aggiuntivo (fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova) per lo svolgimento delle
prove.

Per gli ALLIEVI IPOVEDENTI O NON VEDENTI, la partecipazione avviene alle stesse condizioni degli altri, ma essi possono utilizzare la prova in formato elettronico o Braille. Anche in questo caso è possibile prevedere un tempo aggiuntivo fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova e, se vi è la necessità della lettura ad alta voce o del docente di sostegno, si dovrà utilizzare un locale differente rispetto a quello utilizzato dagli altri allievi.

Per gli studenti con DSA, la scuole devono valutare ogni situazione, per individuare la soluzione che meglio si adatti ad ogni specifico disturbo. Sono ammessi strumenti dispensativi e misure compensative purché non si modifichino le condizioni di somministrazione. Non è pertanto possibile la lettura ad alta voce, né la presenza dell’insegnante di sostegno, ma, se ritenuto opportuno dal Dirigente scolastico, è consentito che anche gli allievi con DSA svolgano le prove in un locale differente da quello utilizzato per gli altri allievi. In questo caso è anche possibile la lettura ad alta voce e la presenza dell’insegnate di sostegno, se previsto. E’ inoltre possibile prevedere un tempo aggiuntivo, fino al massimo di 30 minuti per ciascuna prova. Gli allievi possono utilizzare le prove in formato elettronico o in formato audio, se sono state richieste dalla scuola all’atto dell’iscrizione al Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) 2012- 13.

Le prove Invalsi sostenute dagli allievi con BES, dunque, non rientrano nelle rilevazioni statistiche dei risultati di tutti gli altri alunni. Tuttavia, sarebbe auspicabile individuare alcuni criteri generali per autovalutare e valutare la qualità dell’inclusione realizzata nelle singole scuole.

In allegato nota Invalsi

 

Fonte:http://sostegnobes.wordpress.com/invalsi-speciale/