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MIUR giorno

Dopo un lungo confronto con le OO.SS, arrivano dal Ministero importanti chiarimenti in merito al conferimento delle supplenze per il personale ATA (III fascia), che di seguito vi riportiamo:

Nel lungo e serrato confronto svoltosi tra OO.SS, MEF ed il Capo di Gabinetto, Dott.ssa Sabrina Bono, si sono affrontate numerose questioni solo in parte risolte come apprendiamo dagli stessi sindacati:


la Cisl Scuola, ha ribadito la propria contrarietà al ricorso alle nomine fino all'avente diritto, istituto abusato nel tempo e in contrasto con le norme contrattuali e civilistiche del rapporto di lavoro a tempo determinato. L'art.40 della legge 449 del 1997 è infatti superato sia dalla sopravvenuta contrattualizzazione del rapporto di lavoro (ragion per cui non bisognerebbe più parlare di "nomine", ma di "contratti individuali di lavoro" regolati dal Codice Civile), sia dal CCNL vigente che, all'art. 44, prevede l’esplicita indicazione, nei contratti a tempo determinato, della data di inizio e di fine del rapporto di lavoro. La quasi certezza che le nuove graduatorie non possano essere pronte se non ad anno scolastico terminato aggiunge una motivazione “di fatto” per procedere alla stipula dei contratti fino alla scadenza 30 giugno, dando alle scuole le necessarie garanzie di stabilità organizzativa ed evitando ai diretti interessati l’evidente penalizzazione che le supplenze “fino all’avente titolo” comportano sia sul versante del trattamento economico (mancato pagamento del CIA) che su quello normativo (ad es. sul regime delle assenze in caso di malattia).

Le suddette motivazioni trovano però solo in parte riscontro nella nota emanata dal Ministero, poiché in ogni caso (sia per le normali supplenze che per quelle conferite in altro profilo ai sensi dell’art. 59 del CCNI) si prevede la sottoscrizione del contratto con la clausola “fino all’avente titolo”. L’Amministrazione ha avuto garanzie – e questo è senz’altro un esito positivo - che sulle supplenze ex art. 59 non vi sono riserve da parte della Ragioneria Generale, così da assicurare comportamenti uniformi sul territorio nazionale. 


Tra gli altri temi affrontati:

  1. divieto di sostituzione del personale ATA per supplenze "brevi" introdotto dalla legge di stabilità per il 2015. L’obiettivo dovrebbe essere quello di giungere quanto meno a un'attenuazione di tale divieto, con modalità che sono oggetto di discussione e di verifica relativamente all’impatto che ne deriva in termini economici;

  2. previsione di un piano straordinario di assunzioni di personale ATA su tutti i posti vacanti e disponibili, superando il vincolo che al momento circoscrive l'autorizzazione ad assumere solo nei limiti del turn over. Si potrebbe aprire in sostanza la possibilità di ulteriori 6.000 assunzioni in ruolo:

  3. inserimento in legge di bilancio di una norma che consenta di partecipare al concorso per DSGA anche agli assistenti amministrativi che, pur essendo privi di laurea, hanno però già svolto le mansioni proprie del profilo di direttore dei servizi. 

La Cisl Scuola, ha inoltre richiamato all'attenzione anche altre tematiche, tra cui:

In conclusione, per il sindacato, ancora una volta si ripropone un clichéormai abituale, che vede molto spesso le rigidità del MEF vanificare ogni possibile esito positivo prodotto dal confronto tra sindacati e MIUR. Ciò conferma che sulle emergenze del personale ATA, come più in generale sull'esigenza di rilanciare politiche di diversa attenzione e di vero investimento sulla scuola e sulla formazione, è il Governo nel suo complesso a dover recuperare il giusto livello di consapevolezza e di conseguente efficace decisione.

La FLC CGIL scuola, nella persona del Segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto ribadendo nel contempo:

Inoltre è necessario trovare alcune soluzioni intermedie, in attesa dell’approvazione della finanziaria su:

La FLC CGIL valuterà le azioni del MIUR in relazione agli impegni sottoscritti, pronta ad adottare ogni iniziativa che riterrà utile al raggiungimento degli obiettivi posti alla base delle rivendicazioni sindacali. In ogni caso come ha dichiarato Francesco Sinopoli, Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si è impegnato ad aprire un confronto politico per trovare soluzioni strutturali idonee a superare le emergenze ATA. Ciò a seguito di un serrato confronto con il Gabinetto del MIUR, richiesto con forza dalle organizzazioni sindacali e in particolare dalla FLC CGIL che aveva su questo annunciato la proclamazione dello stato di agitazione in caso di inerzia dell’amministrazione. Il risultato è un’intesa politica sulle maggiori questioni riguardanti le difficili e talora drammatiche condizioni di lavoro del personale ATA della scuola.
Il MIUR ha anche convenuto con le organizzazioni sindacali di lavorare nell’immediato alla soluzione dei problemi legati al conferimento delle supplenze, tanto che il Miur ha già emanato una circolare di chiarimento ai propri uffici. Abbiamo ottenuto l’impegno del Gabinetto a proseguire il confronto sulle problematiche ATA entro le prossime settimane.
È un fatto di primaria importanza. Ci attendiamo ora che questi impegni vengano onorati dall’amministrazione, rimanendo pronti ad ogni iniziativa che si rendesse necessaria ad assicurare la qualità del servizio, oggi fortemente intaccata dalla politica dei tagli, e la tutela dei diritti del personale. Cosi come ci attendiamo che sui temi più generali del rinnovo del contratto di lavoro la finanziaria 2018 stanzi le risorse necessarie per dare il giusto riconoscimento a docenti, dirigenti, educatori, ATA, tecnici-amministrativi e ricercatori, impegnati ogni giorno a far funzionare le strutture che operano per il bene della collettività. Investire, infatti, sui settori della conoscenza significa aprire le porte ad un futuro di crescita economica e democratica.

Per la Uil scuola il MIUR non deve far prevalere la burocrazia delle “graduatorie” rispetto alle regole del contratto, sono diritti che non dialogano.
In attesa delle nuove graduatorie, che non ci sono e non potranno esserci a breve, è più semplice utilizzare quelle esistenti.
Col nuovo CCNL andranno delegificate tutte le procedure burocratiche che rendono difficile una gestione efficiente della scuola. Nel corso degli incontri il sindacato ha proposto di far valere per tutto l’a.s. 2017/18, attraverso una intesa, le graduatorie esistenti per poter conferire i contratti a tempo determinato.

Nel corso dell’incontro il sindacato ha rivendicato anche altri aspetti relativi al personale ATA tra cui:


A margine dell'incontro le parti hanno sottoscritto un verbale di intesa con il quale l Scuola nel caso di nomine fino all'avente titolo, conferendo le nomine dalle graduatorie vigenti.
L'Amministrazione diffonderà in tal senso una apposita nota al fine di assicurare una applicazione uniforme sul territorio.
E' stato avviato l'iter presso la Ragioneria Generale dello Stato e si è convenuto di fissare un incontro in data 1 dicembre 2017 per verificare l’entità del flusso delle domande di supplenza di terza fascia e i conseguenti prevedibili tempi di lavorazione delle stesse, come premessa a un’eventuale proroga per un anno delle graduatorie attualmente vigenti, ipotizzando a tal fine una proposta legislativa di iniziativa del Governo. In questo modo si avrebbe la possibilità di dare ai contratti una valenza “a pieno titolo”, fissandone la scadenza al 30 giugno. L’impegno a effettuare tale verifica è assunto esplicitamente nel verbale sottoscritto dalle parti  (in allegato) a conclusione del lungo confronto.

Si è concordato di proseguire il dialogo in un apposito incontro da tenersi entro due settimane presso l'Ufficio di Gabinetto del MIUR. L'Amministrazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali di aver inviato un quesito al MEF inerente la possibilità di conferire nomine, ai sensi dell'art.59, fino all'avente titolo per autorizzare le ragionerie territoriali  a convalidare i relativi contratti. Contestualmente ed in attesa della risposta da parte del MEF, il MIUR, invierà agli uffici scolastici regionali una nota che li autorizzerà a conferire nomine, ai sensi dell'art. 59, seppur fino all'avente diritto.

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