Mobilità 2025: Qui tutti gli esiti dei trasferimenti provinciali e interprovinciali per il prossimo a.s. 2025-26 !
#Mobilità2025 PSN pubblica, come di consueto, gli elenchi dei trasferimenti a seguito delle operazioni di mobilità per tutti gli ordini di scuola Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II...
Riepilogo percorsi di Specializzazione sul Sostegno attivati da INDIRE
Nel quadro delle riforme previste dal decreto-legge n. 71 del 2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha firmato due importanti decreti (DM 75/2025 e DI 77/2025) che danno avvio a percorsi...
ANIST: la rivoluzione digitale nell'accesso ai dati scolastici
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha introdotto ANIST, l'Anagrafe Nazionale dell'Istruzione, una piattaforma digitale progettata per agevolare la gestione delle informazioni scolastiche da...
Nuove date per le Iscrizioni Scolastiche 2025/2026
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato una revisione delle date per la presentazione delle domande di iscrizione alle scuole, con l'obiettivo di garantire alle famiglie più tempo...
Mobilità 2024: Qui tutti gli esiti dei trasferimenti provinciali e interprovinciali per il prossimo a.s. 2024-25 !
#Mobilità2024 Pubblichiamo gli elenchi dei trasferimenti a seguito delle operazioni di mobilità per tutti gli ordini di scuola Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II Grado con tutti...
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Mobilità 2025: Qui tutti gli esiti dei trasferimenti provinciali e interprovinciali per il...
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Mobilità 2020: Probabile domande da 11 marzo su IOL. Resta blocco quinquennale, percentuali per trasferimenti e passaggi
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- Categoria: Mobilità
Si è svolta ieri la riunione tra sindacati e funzionari miur per un'informativa sulla prossima procedura di mobilità per il personale della scuola. Una procedura a cui tanti docenti sono interessati e che dalle indiscrezioni trapelate viene data per imminente tanto da indicare come data presunta l’11 marzo. Una data in linea con quella dello scorso anno quando i termini utili per produrre l’istanza furono quelli dall’11 marzo 2019 al 5 aprile 2019, ma che sembra non tenere in alcuna considerazione l'attuale situazione di emergenza da coronavirus.
Ricordiamo che La mobilità del personale docente, educativo ed ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) della scuola è regolata dal Contratto collettivo nazionale integrativo. Il CCNI per il triennio 2019-2022 è stato sottoscritto in via definitiva il 6 marzo 2019 e valido per gli anni 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. ll MIUR e le OO.SS. si sono riservate, nel caso dovesse presentarsi la necessità, di riaprire il contratto su aspetti specifici (art. 1 c. 4). Durante l’incontro, la delegazione ministeriale ha illustrato a grandi linee il testo dell’ordinanza ministeriale nel quale si prevede il vincolo di permanenza per cinque anni sulla scuola per i docenti neo-immessi in ruolo nel 2019/2020 da graduatoria di merito del concorso DDG 85/18, compresi coloro individuati con DM 631/19. Queste le possibili operazioni che possono essere richieste con la procedura di mobilità:
Incontro tra Miur e OOSS: Concorso straordinario, cambia prova scritta. Novità per VI ciclo TFA Sostegno, apertura per corsi abilitanti a regime
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- Categoria: Concorsi, FIT

Nell’incontro tenutosi ieri 5 marzo, con le organizzazioni sindacali, il Miur, ha presentato la bozza del bando per il concorso straordinario, la cui uscita, è ormai imminente, come annunciato dalla ministra Azzolina, nell'intervista al Mattino.
Il Decreto legislativo scuola 2020, ha previsto che al bando per il concorso straordinario, i cui posti disponibili sono 24.000, potranno accedere i docenti precari con almeno tre anni di servizio presso istituzioni scolastiche.
La procedura sarà indetta a livello nazionale e organizzata su base regionale, non verrà bandita per classi di concorso ad esaurimento e classi di concorso i cui insegnamenti non sono più previsti negli ordinamenti vigenti. Novità per la prova scritta e la composizione dei quesiti. Ribadiamo nel dettaglio chi può presentare domanda:
La scuola al tempo del coronavirus: opportunità per riscoprire il valore delle relazioni educative
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- Categoria: Varie
Adesso ci mancano. Gli sguardi furbetti, i facciatosta, i timidoni, gli schietti e simpatici, sono confinati in un cloud al quale noi docenti possiamo accedere in presenza o in remoto. Ma sono lontani. E la relazione educativa, nella scuola dell'emergenza coronavirus e della didattica a distanza, inizia a zoppicare. Da questo rischio dobbiamo guardarci. Il vero virus che può distruggere in un attimo la generazione degli adolescenti, spazzare via opportunità per gli eccellenti e speranze per i più deboli, è proprio la distanza "forzata" tra i loro coetanei e i maestri. Se è bene dare un senso ad un'esperienza così dolorosa per il nostro paese e per la scuola italiana, quel senso va individuato proprio nella possibilità che la relazione educativa torni ad assumere il valore nobile che merita di vedersi riconosciuto.
Didattica a distanza webinar: Google mette a disposizione le funzioni avanzate di Hangouts Meet
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Uno degli effetti scaturiti dalla diffusione di questa epidemia causata dal coronavirus è stato quello di aumentare le opzioni di telelavoro in modo da ridurre i possibili contagi. Il decreto pubblicato ha messo non poco in crisi il mondo della scuola in particolare per quanto concerne art.1 lett. g) del DPCM
«I dirigenti scolastici, sentito il collegio dei docenti, attivano, ove possibile e per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità».
Coronavirus: DS può disporre collegio docenti in presenza. Sospensione riguarda attività sociali e riunioni extra-lavorative
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- Categoria: Varie
Sta ancora suscitando tante discussioni la disposizione di sospensione delle attività didattica per le scuole disposta con decreto del 4 marzo emanato dal Presidente del Consiglio recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale. Nonostante le diverse interpretazioni tra i docenti, come abbiamo già chiarito in questo articolo di PSN, la norma è sufficientemente chiara per non dare adito a grossi dubbi, anche grazie alla nota Miur successiva, che ne chiarisce ulteriormente ambito e modalità di applicazione.
Ciò nonostante molti continuano a contestare la possibilità per i dirigenti scolastici di convocare riunioni urgenti quali collegi docenti o incontri collegiali sostenendo, erroneamente, che si tratti di attività didattica e quindi faccia parte delle attività sospese. Ma la sospensione prevista dal DPCM riguarda soltanto le lezioni in presenza come scritto chiaramente nelle pagine web dedicate al coronavirus nella FAQ n. 10 del MIUR che così "...La sospensione delle attività didattiche comporta l’interruzione delle sole lezioni...".
Ma c'è di più, a trarre ulteriormente in errore tanti è la pretesa di voler estendere ad esempio alle riunioni collegiali la sospensione prevista per congressi, riunioni, meeting ed eventi sociali di cui all’art. 1 del DPCM che così recita:
Coronavirus: Nota miur chiarisce che attività collegiali in presenza sono possibili. Decreto sospende solo attività didattiche
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Sono tantissimi i docenti che contattano la redazione per sapere se il decreto approvato ieri sera dal CdM sospenda tutte le attività del personale docente compreso quelle collegiali.. Ricordiamo che, a differenza di quanto anticipato dalle agenzie di stampa, il decreto non ha disposto una vera e propria chiusura delle scuole, ma soltanto la sospensione delle attività didattiche. “Per il governo non è stata una decisione semplice. Abbiamo aspettato anche il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso, prudenzialmente, visto che la situazione epidemiologica cambia velocemente, di sospendere le attività didattiche, al di fuori della zona rossa, fino al 15 marzo a partire da domani”. Con queste parole si conclude un pomeriggio convulso, fatto di notizie che si rincorrevano una dopo l’altra, per arrivare ad un finale quanto mai scontato, vista la situazione che sta coinvolgendo non solo le zone rosse o gialle, ma l’Italia intera.
Si rende comunque necessario a questo punto un chiarimento definitivo, perché i maggiori organi di stampa (per non citare i social media e le comunicazioni interne) non conoscono con esattezza la differenza tra “chiusura delle scuole” e “sospensione dell’attività didattica” e spesso nemmeno il personale della scuola ha le idee ben chiare su cosa rientri nel termine “attività didattica”. In merito una nota miur fa chiarezza.
Procediamo con ordine.
Coronavirus: Stop lezioni in scuole e università fino al 15 marzo. Genitore potrà assentarsi per accudire minori
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La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha confermato la sospensione delle attività didattiche di scuole e università in tutta Italia da domani, giovedì 5 marzo, fino al 15 marzo: «Per noi non è stata una decisione facile, abbiamo aspettato il parere del comitato scientifico», ha dichiarato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. La misura è stata definita «prudenziale». In serata, poco dopo le 22 il premier Giuseppe Conte ha firmato il decreto di cui in allegato è possibile scaricare la versione definitiva pubblicata in gazzetta ufficiale.La vice ministra dell’Economia Laura Castelli ha aggiunto: «Siamo consapevoli dell’impatto che una misura come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. È in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori, in caso di chiusura delle scuole, di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. Ne ho già parlato con il Ministro Gualtieri e gli altri Ministri competenti: faremo tutto quello che è necessario per venire incontro ai bisogni dei cittadini e delle famiglie e per ridurre al massimo i disagi».
Queste le misure previste specificamente per la scuola:
CORONAVIRUS: Scuole e università chiuse fino a metà marzo. Si aspetta Decreto
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Articolo in AGGIORNAMENTO CONTINUO
Dalla riunione tra il premier Giuseppe Conte e i ministri a Palazzo Chigi si è deciso per la chiusura di tutte le scuole e gli atenei fino a metà marzo per gli effetti del coronavirus, si attende decreto nelle prossime ore.
La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha chiarito uscendo da palazzo Chigi che il governo ha chiesto un ultimo consulto al comitato tecnico-scientifico per prendere una decisione definitiva nelle prossime ore.
Gli italiani dovranno cambiare stile di vita almeno per 30 giorni.
Niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Le partite di calcio, semmai, potranno avvenire solo a porte chiude. Ma si deciderà nelle prossime ore la soluzione definitiva. Il governo mira anche a potenziare il sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza coronavirus. Per quel che riguarda lo sforamento del deficit, la richiesta potrebbe arrivare venerdì in Parlamento.
Ministra Azzolina: Al centro le problematiche della scuola, rientro dei docenti dal nord, bandi concorso in uscita imminente
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La ministra Lucia Azzolina, intervistata dal Mattino di Napoli sull'evento accaduto sabato scorso nella città partenopea e finito tragicamente con la morte di un baby rapinatore di 15 anni, rispondendo alle domande che le sono state poste, si è espressa anche in riferimento a delle tematiche che riguardano la scuola toccando diversi argomenti che stanno a cuore sia ai docenti che alle famiglie e su come possa educare alla consapevolezza delle proprie azioni, essere opportunità per i ragazzi a rischio. Queste le parole della ministra per le diverse tematiche affrontate:
Neoimmessi: Anno di prova e formazione, Miur conferma validità dei periodi di sospensione didattica "forzata"
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- Categoria: Formazione, TFA e PAS
Sono molte le richieste dei docenti che arrivano in redazione inerenti alla validità dell’anno di prova in merito alla chiusura delle scuole in emergenza Coronavirus. Non possiamo negare che per i tanti docenti (neoassunti e con passaggio di ruolo e per i docenti in percorso annuale FIT a.s. 2019/2020) il percorso che li porterà alla validazione del cosiddetto “anno di prova” sia stato ad oggi già molto contorto. Infatti l’apertura della Piattaforma Indire è avvenuta in netto ritardo visto che solo lo scorso 4 febbraio i docenti hanno potuto accedere all’ambiente on line, ora bisogna proseguire su tutto il percorso che riguarda appunto l’attività di documentazione di:
- laboratori formativi in presenza;
- visite a scuole innovative;
- peer to peer;
- attività didattica.
L’inaspettato evolversi del Coronavirus ha disorientato un po’ tutti e le misure cautelative adottate in alcune città, hanno avuto come conseguenza la chiusura sistematica delle scuole nelle zone definite a rischio e allo stesso modo, alcuni comuni hanno provveduto alla chiusura per poter effettuare la disinfezione straordinaria dei locali sedi di attività didattiche e formativa.
Coronavirus: Online la pagina web per la didattica a distanza
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Con un comunicato stampa, il Miur annuncia la pagina web per la didattica a distanza.
La pagina è stata pensata per venire incontro alle esigenze delle scuole chiuse a causa del Coronavirus.
Molte scuole stanno aderendo all'iniziativa e altre hanno dichiarato la propria volontà di partecipare.
Il lavoro ovviamente è in progress e la partecipazione è totalmente gratuita.
La pagina della didattica è così strutturata:
#Coronavirus: scuole chiuse fino all’8 marzo in Lombardia, Emilia, Veneto ma anno scolastico salvo
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Sulla base del parere del Comitato Tecnico Scientifico nazionale, resta confermata la chiusura dei nidi, dell’attività scolastica e delle Università anche per la prossima settimana per le tre Regioni più colpite: Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. La decisione è stata presa perché il contagio, nelle tre regioni, ha un'evoluzione ancora troppo veloce e l'Organizzazione mondiale della sanità ha alzato il livello di rischio globale.
Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli ha, infatti, specificato che in Lombardia ci sono ad oggi 984 positivi, 73 dimessi e 24 deceduti; in Veneto 189 positivi e due deceduti e in Emilia Romagna 269 positivi e cinque deceduti.
In realtà per queste tre regioni il DPCM firmato questa sera, scaricabile a questo link, parla di «sospensione, sino all’8 marzo 20202, dei servizi educativi per l’infanzia.. e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università… corsi professionali, master».


