SPID Poste Italiane a pagamento: 6 euro l’anno, esenzioni previste e soluzioni per non pagare
Dal 1° gennaio 2026, una delle identità digitali più utilizzate in Italia — lo SPID gestito da Poste Italiane tramite PosteID — non è più completamente gratuito. Dopo oltre dieci anni di servizio...
Mobilità 2025: Qui tutti gli esiti dei trasferimenti provinciali e interprovinciali per il prossimo a.s. 2025-26 !
#Mobilità2025 PSN pubblica, come di consueto, gli elenchi dei trasferimenti a seguito delle operazioni di mobilità per tutti gli ordini di scuola Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II...
Riepilogo percorsi di Specializzazione sul Sostegno attivati da INDIRE
Nel quadro delle riforme previste dal decreto-legge n. 71 del 2024, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha firmato due importanti decreti (DM 75/2025 e DI 77/2025) che danno avvio a percorsi...
ANIST: la rivoluzione digitale nell'accesso ai dati scolastici
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha introdotto ANIST, l'Anagrafe Nazionale dell'Istruzione, una piattaforma digitale progettata per agevolare la gestione delle informazioni scolastiche da...
Nuove date per le Iscrizioni Scolastiche 2025/2026
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato una revisione delle date per la presentazione delle domande di iscrizione alle scuole, con l'obiettivo di garantire alle famiglie più tempo...
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Graduatorie di istituto: Aggiornamento e riapertura, presentato emendamento della Granato (M5S). Possibile presentazione on line
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Il decreto Scuola, approvato in Consiglio dei Ministri il 6 Aprile, ha previsto la proroga dell’aggiornamento delle graduatorie degli elenchi di II e III fascia esistenti, rinviando l'aggiornamento al prossimo anno scolastico 2021/2022, provocando la rabbia e la delusione dei tanti precari che speravano di poter aggiornare le graduatorie.
Nei giorni successivi a tale comunicazione, la ministra Azzolina, dopo essersi scusata in un primo momento per il mancato aggiornamento, ha poi rincuorato i tanti precari, riferendo il suo impegno affinché il Parlamento potesse intervenire per procedere all’aggiornamento delle graduatorie d’istituto sia dei docenti che del personale ATA. Proprio in riferimento a ciò la senatrice Granato del M5S, membro della VII Commissione cultura del Senato, attraverso un post dal suo profilo Facebook fa sapere che sono stati presentati due degli emendamenti a sua prima firma al Decreto Scuola, AS 1774, uno dei quali riguarda l’ aggiornamento delle graduatorie provinciali e riapertura della 3 fascia.
A settembre nuovi spazi per le scuole: lezioni in parchi, ville e teatri per primaria. Studenti più grandi alternati in classe
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Nei giorni scorsi la ministra Azzolina aveva dichiarato: “l’idea è che metà studenti vadano in classe per metà settimana e l’altra metà collegata da casa a seguire quello che l’altra metà della classe fa in presenza. Così che la socialità resta, il programma va avanti per tutti quanti”.
L’idea ha suscitato molte critiche in primis da parte dei genitori preoccupati di chi si occuperà dei loro figli quando saranno a casa con la DAD mentre loro si recheranno a lavoro; in primis genitori di bambini frequentanti le scuole primarie.
Ma critiche sono state mosse anche da parte della politica e dei sindacati sostenendo l’impossibilità di raggiungere tutti gli studenti a meno di predisporre un piano di investimenti in dispositivi e connessioni.
Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl scuola, aveva avvertito che in particolare per chi frequenta la scuola primaria «non si può pensare a una didattica davanti a uno schermo per quattro-cinque ore».
Da qui un dietro front della ministra Azzolina che ha precisato, in un'intervista al Fatto quotidiano, che «sono solo proposte. Prevediamo soluzioni flessibili in base all'età ma in piena sicurezza».
La scuola che verrà: Da settembre si riparte, cosa ci auguriamo e cosa ci aspetta
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Settembre non sarà più l’emergenza, o almeno tutti lo speriamo. Mancano poco meno di 4 mesi, anche se, considerando che sono trascorsi già 70 giorni dal primo DCPM, la progettazione del nuovo anno scolastico avrebbe dovuto già essere in cantiere da tempo. Quando si tampona un’emergenza veramente imprevedibile, occorrerebbe avere fin da subito uno sguardo che non si limita a soffermarsi sull’esigenza del momento ma che si spinge più avanti, per capire come muoversi “dopo”.
E quindi ? Cosa ci aspetta ? Sicuramente il personale scolastico nella sua totalità guarda al futuro con grande apprensione. La scuola non è un luogo di lavoro come gli altri. E’ innanzi tutto un riferimento e un punto di partenza per tutti coloro che ne usufruiscono. In questi giorni leggiamo molte dichiarazioni in merito alle possibili soluzioni e ci rendiamo conto che non è così facile e immediato come sembra.
Lo smart working e la didattica a distanza non sono la stessa cosa. Quando hai a che fare con dei bambini, con degli adolescenti, non puoi pensare di trasferire via web quello che normalmente si svolge in presenza. Può essere utile per l’emergenza, ma non per le fasi successive. Lo smart working non può sostituire quello che prevede la Costituzione, all’art. 34. “ La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.”
L’istruzione è obbligatoria e gratuita. Punto. Senza se e senza ma. E se la scuola ai tempi del covid si è dovuta arrangiare e si arrangia fino a giugno, da settembre la soluzione non può essere trovata unicamente nella didattica a distanza, seppure intervallata da lezioni in presenza.
Azzolina: Rientro con didattica mista per tutti, metà in classe e metà DAD. Concorsi per merito e non per titoli, politica sia seria
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La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in una intervista a SkyTg24 annuncia che a settembre le scuole potrebbe riaprire applicando una didattica mista, un modello che prevede una rotazione tra studenti che con turnazione durante la settimana seguirebbero le lezioni a distanza o in presenza alternandosi. Un modello in cui per metà settimana una parte degli studenti potrebbe stare in aula, mentre gli altri seguono le lezioni a distanza, e per il resto della settimana, i ruoli verrebbero invertiti tra gli studenti. Una scelta che se applicata eviterebbe i doppi turni, con gli studenti che andranno in classe alternati: metà settimana un gruppo e metà settimana l’altro gruppo. Durante l'intervista, la Azzolina ha tenuto a precisare che i docenti, a differenza di quanto ritenuto dall'opinione pubblica, lavorano molto più delle ore che prestano servizio in classe in quanto tale monte ore settimale è solo la punta dell'iceberg del lavoro di ciascun insegnante: “Togliamoci dalla testa che gli insegnanti facciano 18, 24 o 25 ore, quelle sono quelle fatte di viso con gli studenti, perché c’è tutto un tempo necessario alla preparazione delle lezioni, di correzione, di studio e di ricerca che fa parte dell'orario della classe docente”, puntualizza Azzolina.
E' stata la stessa ministra ad illustrare l'idea della didattica mista durante la trasmissione ‘L’intervista di Maria Latella’ su SkyTg24 in cui ha anche precisato che non si è mai parlato di doppi turni, riferendosi alla ripresa della scuola a settembre. Le classi sarebbero divise in modo che la metà degli studenti per metà settimana andrebbe in classe e l'altra metà seguirebbe le lezioni da casa quindi in modalità didattica a distanza come sta avvenendo in questo periodo.
Ministra Azzolina a Rainews 24: Rientro a settembre a scuola, esami di stato, supporto alle famiglie, aggiornamento graduatorie istituto.
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In una intervista a Rainews 24 la ministra Azzolina ha dato indicazione dei possibili scenari futuri che riguarderanno la scuola e la ripresa delle attività focalizzando il suo discorso sulle diverse tematiche. In particolare si è soffermata sui seguenti argomenti:
- Svolgimento degli esami di Stato
• Soluzioni per le famiglie che lavorano con figli a casa
• Didattica a distanza
• Riapertura delle scuole a settembre
• Digitalizzazione
Già nella giornata di ieri la ministra attraverso un’intervista su Facebook, aveva informato tutti i maturandi in trepidazione che gli esami di Stato si svolgeranno in presenza il 17 giugno e ci sarà un’unica prova quella orale. Nell'intervento a Rainews ha aggiunto che l'ordinanza che uscirà nei prossimi giorni darà tutte le direttive relative alle procedure da adottare per il regolare svolgimento degli esami in totale sicurezza. La ministra fa anche riferimento al protocollo di sicurezza che verrà stipulato insieme alle parti sociali e che potrebbe anche essere come quello adottato alla Camera, distanziamento sociale di un metro con mascherina, ma se lo studente durante il colloquio fosse posto ad una distanza di oltre quattro metri potrebbe anche evitare di indossarla. Gli esami di Stato rappresentano un inizio a quello che sarà il rientro a settembre a scuola. Tre i possibili scenari ipotizzati:
La ministra Azzolina : Tutelare gli alunni disabili, lettera al personale scolastico, alle famiglie e studenti
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In un
a lettera indirizzata ai dirigenti scolastici, a tutti i docenti, al personale, alle famiglie e agli studenti, la ministra ha ribadito l’importanza della tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità. È chiaro che la DAD ha stravolto la didattica a cui erano abituati i nostri alunni e sebbene si tratti di nativi digitali ha creato inizialmente una sensazione di disorientamento che si è invece tramutato in qualcosa di più profondo nei ragazzi diversamente abili soprattutto in quelli con patologie più gravi.
Chi è insegnante di sostegno sa benissimo che il rapporto che si stabilisce con il proprio alunno ha qualcosa di speciale e che va oltre quello che possa essere il suo ruolo di insegnante, non si può essere insegnante se non si ha passione e se non si ama il proprio lavoro e l’insegnante di sostegno ancor più.
La ministra nella lettera scrive: Pur certa del «massimo impegno da parte di tutti i docenti e i dirigenti scolastici» per «garantire l’inclusione nelle classi e nelle sezioni della scuola italiana», qualcosa di più e meglio si può fare per «contribuire a sanare alcuni disallineamenti riscontrabili nelle pratiche didattiche quotidiane» e «stimolare alla costruzione di strategie utili a recuperare quanto, in termini di socializzazione e didattica inclusiva ha, malgrado l’impegno di tutti, perso di efficacia»
Maturità 2020: riconvertiti i crediti, prova orale varrà 40 crediti. A settembre le insufficienze in pagella vanno colmate
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In un'intervista la Ministra Azzolina ha chiarito alcuni punti sulle nuove modalità della maturità 2020, completamente modificata dall'emergenza Coronavirus ancora in atto. Chiarito dunque che le scuole non riapriranno, non è ancora chiaro se effettivamente gli esami saranno svolti in modalità telematica o in presenza. Vediamo invece, come sarà impostato il nuovo orale:
Gallo: Scuola a settembre con meno studenti. Dovrà cambiare organizzazione su orari e spazi
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Dal prossimo 4 maggio moltissime persone, circa 4 milioni e mezzo, torneranno a lavoro. Da qui il sorgere di un enorme problema nella gestione familiare: genitori a lavoro e figli a casa fino a settembre. Ma con chi?
Il governo ha previsto diverse misure per aiutare le famiglie quali i voucher baby sitter o il congedo parentale ma sono sufficienti? Questi “incentivi” arriveranno davvero a tutte le famiglie? E come si può far fronte alle difficoltà legate alla didattica a distanza che, nonostante le considerazioni positive del ministro Azzolina presenta ancora diverse problematiche ?
A questo proposito è intervenuto Luigi Gallo, deputato del Movimento Cinque Stelle e presidente della Commissione Cultura alla Camera.
“Stiamo lavorando in Parlamento per un graduale ritorno alla presenza a scuola con un numero ridotto di studenti per aula per garantire la sicurezza dato il rischio di contagi da Covid-19. Sarà necessario un cambio di organizzazione, sugli orari e sugli spazi. Le lezioni in classe saranno accompagnate dalla didattica a distanza, e potranno svolgersi anche in luoghi aperti”.
La scuola può educare ad una società che cambia senza esporre a rischio la salute dei bambini, delle famiglie e degli operatori scolastici.
Concorsi docenti: Pubblicati i bandi per 62 mila posti tra ordinario, straordinario, infanzia e primaria. Domande dal 28 maggio
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- Categoria: Concorsi, FIT
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i bandi relativi alle procedure concorsuali per docenti. Le procedure sono 4, i candidati dovranno presentare istanza di partecipazione alle prove finalizzate all'abilitazione unicamente in modalità telematica previo possesso delle credenziali SPID, o in alternativa, di un'utenza valida per l'accesso ai servizi presenti nell'area riservata MIUR con l'abilitazione specifica al servizio «Istanze on-line (POLIS)».
La presentazione della domanda attraverso specifica piattaforma predisposta dal MIUR, costituisce modalità esclusiva di partecipazione alla procedura ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni. Le istanze presentate con modalità diversa da quella telematica non sono prese in considerazione. Queste tutte le procedure concorsuali bandite:
TFA Sostegno: nuove date delle prove dal 22 settembre al 1 ottobre 2020. Ora le università potranno far slittare anche i bandi
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- Categoria: Formazione, TFA e PAS
Finalmente pubblicato il Decreto numero 41 del 28 aprile 2020 che fa slittare le prove preselettive per il TFA Sostegno V ciclo.
Le date di svolgimento dei test preliminari per l’accesso ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, sono rinviate .Ecco il nuovo calendario:
- 22 settembre 2020 prove scuola infanzia;
- 24 settembre 2020 prove scuola primaria;
- 29 settembre 2020 prove scuola secondaria di I grado;
- 1° ottobre 2020 prove scuola secondaria di II grado.
I corsi si concluderanno entro il 16 luglio 2021.
Conte chiarisce: Esame di Stato in presenza. Concorsi docenti, prova accessibile garantendo misure di sicurezza
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Nel lungo intervento in conferenza stampa, il Premier Giuseppe Conte dà spazio anche alla scuola, ribadendo quanto aveva già anticipato stamattina ad una intervista: le scuole riapriranno solo a settembre.
Ma nel suo intervento chiarisce su una affermazione che aveva a lungo aperto un dibattito su cosa volesse intendere quando parlava di "conferenza personale" dei candidati all'Esame di Stato. Si riferiva ad un colloquio orale in presenza, differentemente da quanto sembrava essere stato stabilito nel caso in cui le scuole non sarebbero state riaperte entro il 18 maggio.
Dunque i candidati sosterranno l'unica prova dell'Esame di Stato presso la scuola in presenza con la commissione esaminatrice. Ma nel suo intervento spazio e attenzione anche ai concorsi docenti, ordinario e straordinario, con la conferma che saranno espletati in presenza con rigorose misure di sicurezza anti-contagio. Nella conferenza indica anche le misure allo studio per il sostegno delle famiglie i cui componenti dovranno lavorare mantenendo i figli a casa per la chiusura delle scuole.
Di seguito riportiamo testualmente l'intervento del Premier Giuseppe Conte espresse in riferimento alla scuola:
Conte: Scuola chiusa fino a settembre, altissimo rischio in caso di riapertura. Esame di Stato solo orale e in conferenza personale
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E' arrivata la conferma: la scuola non riaprirà a maggio, l'anno scolastico proseguirà con la didattica a distanza, con gli studenti dell'ultimo anno delle superiori che affronteranno un Esame di Stato basato su unico colloquio orale. E' quanto ha anticipato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una intervista a Repubblica in cui chiarisce che il ritorno in classe avverrà a settembre. Manca a questo punto solo il provvedimento ad ufficializzare la decisione del governo che disporrà il rientro a scuola solo a partire da settembre.
"Le scuole riaprono a settembre, dal 4 maggio più spostamenti, i prezzi delle mascherine saranno calmierati e c'è il massimo impegno contro la burocrazia per facilitare l’arrivo degli aiuti finanziari alle aziende". Sono questi i provvedimenti che il premier Giuseppe Conte nell'intervista esclusiva al quotidiano La Repubblica, anticipa circa il contenuto del provvedimento che allenterà il lockdown.
Queste le parole del Presidente del Consiglio riguardo alla ripaertura delle scuole rimandata a settembre in cui spiega: "La scuola è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre. Ma tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. È in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l’età media del personale docente è tra le più alte d’Europa. La didattica a distanza, mediamente, sta funzionando bene."


