
1) Nel confronto ideale tra gli esponenti filosofici della rivoluzione scientifica, il "correttivo" empirista apportato da Bacone, Galilei e Locke all'esaltazione cartesiana delle potenzialità della ragione, che ne aveva ristretto l'ambito di validità all'esperienza sensibile, era stato espressione non tanto di un sopraggiunto disinteresse della cultura del tempo per le problematiche di ordine metafisico, religioso e spirituale, quanto dell'insoddisfazione per le loro soluzioni tradizionali.
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2) L'irlandese George Berkeley (1685-1752), nell'intento di riaffermare le ragioni della fede cristiana, riformulò tali questioni in maniera appropriata alla nuova concettualità filosofica, proseguendo al tempo stesso nello smantellamento di quella vecchia.
3) La sua riflessione si oppose perciò al pericolo dell'ateismo per lui determinato dall'affermazione dell'esistenza di una realtà materiale, indicata da Cartesio come "res extensa" e da Locke come "sostanza", ma comunque, in quanto non pensante, distinta da quella pensante e spirituale, dimostrandone l'inconsistenza proprio dal punto di vista dei due autori.
4) Se, infatti, come Cartesio e Locke, si ritiene che la conoscenza sia limitata alle idee, e, come il solo Locke, che esse derivino interamente dall'esperienza sensibile, ne deriva anzitutto l'impossibilità di determinare la realtà indipendente delle cose a cui si riferisce, e quindi l'insensatezza di postularne l'esistenza...
Per la lezione completa in PDF: George Berkeley
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1) La tesi fondamentale dell'esistenzialismo è che l'oggetto più proprio della filosofia è la concretezza della condizione umana; appunto per questo Jean Paul Sartre, nell'opera del 1946 L'esistenzialismo è un umanismo, afferma che "siamo su di un piano dove ci sono soltanto uomini". Heidegger (1889-1976) 





1) Il pensiero di Immanuel Kant (1724-1804) costituisce il punto di confluenza e la sintesi delle tematiche dell'empirismo e del razionalismo, configurandosi così come momento culminante della filosofia moderna (e, più in particolare, dell'Illuminismo) e, al tempo stesso, luogo d'origine di quella contemporanea. 

1) Intercorrono quattro secoli fra l'epoca di Sant'Agostino e la nascita della filosofia "Scolastica", così detta perché sviluppatasi nei livelli superiori delle scuole medievali, organizzatesi a partire dall'età carolingia e caratterizzate dalla riflessione sui rapporti, variamente intesi, tra la fede cristiana e la ragione. 




1) L'importanza di Galileo Galilei (1564-1642) sta per un verso nell'elaborazione della metodologia della ricerca scientifica moderna, capace di sintetizzare le esigenze e superare le realizzazioni di Bacon e Cartesio, per un altro nelle sue indagini fisiche ed astronomiche da quella rese possibili e per un altro ancora in una battaglia culturale volta ad affermare l'autonomia della scienza nei confronti del sapere tradizionale – e dei suoi rappresentanti – e delle autorità religiose, nella fattispecie dalla interpretazione della Bibbia operata dalla Chiesa Cattolica – a cui pure egli non intendeva nuocere ma, piuttosto, giovare, nella persuasione che la religione, "rimanendo ancorata a tesi dichiarate false dal progresso scientifico, avrebbe inevitabilmente finito per squalificarsi dinanzi agli occhi dei credenti".

